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Discarica Casacanditella, il sindaco: «accordo con la ditta per ritirare il progetto»

D’Angelo replica alle contestazioni del Comitato: «mostrino le 1500 firme»

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Discarica Casacanditella, il sindaco: «accordo con la ditta per ritirare il progetto»




CASACANDITELLA. D’intesa con la ditta Casabella si sta valutando l’opportunità di ritirare definitivamente il progetto, senza far gravare le spese affrontate dalla ditta sull'Ente
La novità la riferisce il primo cittadino Giuseppe D’Angelo che replica alle contestazioni del comitato cittadino che si oppone al progetto della discarica del gruppo Maio che dovrebbe sorgere a Montevecchio.
«Ben venga», spiega il primo cittadino, «il “corposo documento” preparato dagli esperti del settore geotecnico e ingegneristico, che finalmente è stato redatto dopo che il sottoscritto lo chiedeva da oltre 5 mesi, ben prima della costituzione del Comitato no alla discarica di Casacanditella».
Inoltre il Comitato dice che il progetto giace, ormai da marzo, sugli scaffali degli uffici regionali, poiché la società Casabella non ha ancora prodotto le integrazioni richieste dalla commissione regionale, ma il sindaco si domanda come mai non si chiede perché il progetto è fermo in Regione.
«La risposta è chiara e netta e il Comitato ne è perfettamente a conoscenza. Il progetto è fermo perché dal 14 aprile 2014, data nella quale il sottoscritto ha chiesto di bloccarlo, lo stesso è fermo e non è andato avanti. Quindi da parte del sottoscritto non c'è stata alcuna inversione a 180°, ma assoluta trasparenza e coerenza con quanto pubblicamente affermato».

D’Angelo spiega inoltre che il Comune non ha ancora fatto alcun atto formale per fermare il progetto proprio perché si sta cercando un accordo con la società . Sulla «bizzarra tempistica» contestata dai cittadini, «non mi pare che ci sia», replica il sindaco. «Si parla tanto e ci si lamenta della lentezza della burocrazia e poi si viene a contestare l’efficienza del Comune. C’è una palese contraddizione quando si dice che la popolazione non è stata informata e coinvolta attraverso alcun mezzo di comunicazione e subito dopo si dice che sul mensile “La Torre” nel novembre 2011 è stato pubblicato un eloquente articolo dal titolo “Una discarica per sanare le casse comunali”. Allora chiedo: si sapeva o no dal novembre 2011? Per quanto riguarda la richiesta alla Provincia non si capisce dove sta il problema. La motivazione era per un impianto produttivo».
Sulla documentazione fornita al Comitato dal Comune «è completa», assicura il sindaco, «ed è quella presentata dalla ditta per la richiesta e conseguente rilascio del Parere Sanitario, che è l'unica documentazione che doveva essere depositata al Comune. Altri documenti devono essere presentati alla Regione Abruzzo che è l'Ente che rilascia l'autorizzazione. Tutta la documentazione presentata alla Regione dalla ditta, così come affermato dal Comitato stesso, è reperibile sul sito dello ‘sportello ambiente’ della Regione Abruzzo”. Quindi è alquanto pretestuosa l'affermazione del Comitato che la documentazione fornita dal Comune sarebbe lacunosa, che ha il solo fine di fornire false notizie per creare un ingiustificato allarmismo in chi non conosce come realmente stanno i fatti». Il sindaco infine chiede di voler prendere atto della volontà popolare e rispondere con i fatti al dissenso certificato dalla petizione, «ma le 1500 firme dei cittadini che hanno sottoscritto la petizione di cui oltre 700 residenti nel Comune di Casacanditella e altri nei Comuni limitrofi, non sono mai state presentate al Comune. Anche in questo caso il Comitato ha preso in giro i cittadini che hanno firmato. Ora chiedo formalmente al Comitato di presentare al Comune le firme raccolte».