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Arriva reato di omicidio stradale, primo sì in Commissione

Ora si rischia 'ergastolo' patente

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INCIDENTE MORTALE

 

 
Arriva reato di omicidio stradale, primo sì Commissione 
Cambia Codice strada. Ora si rischia 'ergastolo' patente 
omicidio stradale, codice della strada, matteo renzi, riccardo nencini
ROMA. Più prudenza alla guida. E' l'obiettivo del nuovo Codice della strada che, tra le novità principali, apre le porte al reato di "omicidio stradale". 
Oltre alle conseguenze di tipo penale, la violazione delle regole potrà causare il ritiro per sempre della patente. La Commissione Trasporti della Camera ha dato il suo ok alla legge delega per la riforma. L'introduzione del nuovo reato nel codice penale sarà possibile proprio grazie ad un emendamento approvato ieri in Commissione. 
«E' una giornata importante, la aspettavo da tempo. Per la prima volta un passo in avanti per sancire la presenza del reato di omicidio stradale nel codice», commenta il vice ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Riccardo Nencini, che parla di «ergastolo della patente». 
Una fattispecie attesa, quella dell'omicidio stradale, cara anche al premier Matteo Renzi. Sono d'altronde 114 i morti nel solo 2013 caduti sulle strade per la guida spericolata dei cosiddetti 'pirati' della strada. 
In realtà quello di ieri è appunto solo «un passo in avanti», come rilevato dal sottosegretario, perché le modifiche dovranno poi essere apportate al Codice penale. 
«Nel caso in cui il conducente cagioni la morte di una persona con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale» anche «in coerenza con eventuali modifiche del codice penale che introducano il reato di 'omicidio stradale'» - precisa l'emendamento approvato dalla Commissione di Montecitorio - sarà possibile comminare «le sanzioni amministrative accessorie della revoca della patente e della inibizione alla guida sul territorio nazionale a tempo indeterminato». 

ROMA. Più prudenza alla guida. E' l'obiettivo del nuovo Codice della strada che, tra le novità principali, apre le porte al reato di "omicidio stradale". Oltre alle conseguenze di tipo penale, la violazione delle regole potrà causare il ritiro per sempre della patente. La Commissione Trasporti della Camera ha dato il suo ok alla legge delega per la riforma. L'introduzione del nuovo reato nel codice penale sarà possibile proprio grazie ad un emendamento approvato ieri in Commissione. «E' una giornata importante, la aspettavo da tempo. 

Per la prima volta un passo in avanti per sancire la presenza del reato di omicidio stradale nel codice», commenta il vice ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Riccardo Nencini, che parla di «ergastolo della patente». Una fattispecie attesa, quella dell'omicidio stradale, cara anche al premier Matteo Renzi. Sono d'altronde 114 i morti nel solo 2013 caduti sulle strade per la guida spericolata dei cosiddetti 'pirati' della strada. In realtà quello di ieri è appunto solo «un passo in avanti», come rilevato dal sottosegretario, perché le modifiche dovranno poi essere apportate al Codice penale. «Nel caso in cui il conducente cagioni la morte di una persona con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale» anche «in coerenza con eventuali modifiche del codice penale che introducano il reato di 'omicidio stradale'» - precisa l'emendamento approvato dalla Commissione di Montecitorio - sarà possibile comminare «le sanzioni amministrative accessorie della revoca della patente e della inibizione alla guida sul territorio nazionale a tempo indeterminato». 

DASPO A VITA PER IL GUIDATORE

Un sorta di 'daspo' a vita per il guidatore. Gli incidenti stradali mortali, a causa della guida scorretta, spesso condizionata dall'uso di alcol e droghe, sono d'altronde tantissimi. L'Osservatorio il Centauro-Asaps ha censito per il 2013 973 episodi di pirateria stradale con 114 morti e 1.168 feriti. Il 55,8% degli autori è stato scoperto, ma il 44,2% è rimasto ignoto. Più alta, 59,7%, la percentuale dei pirati a cui era stato dato un nome nel 2012. Sul totale delle inchieste, 543 hanno portato all'identificazione del responsabile, arrestato in 146 occasioni (26,9%) e denunciato in 397 (73,1%). Ora per il vice ministro Nencini «non c'è più tempo da perdere. Ci sono questioni urgenti che non possono essere rimandate. Questioni che stanno nel cuore degli italiani e di quelle famiglie che hanno perso un parente a causa di persone che si sono messe alla guida violando le norme del codice della strada. Abbiamo previsto l'ergastolo della patente. Non guidi più». 

Il nuovo Codice della strada prevede la delega al governo per adottare una serie ampia di misure che hanno l'obiettivo di garantire maggiore sicurezza sulle strade, dalla revisione dei limiti di velocità alle norme sulla guida in particolari condizioni atmosferiche, dalla maggiore riconoscibilità della segnaletica stradale alla maggiore attenzione per i soggetti 'vulnerabili', come i pedoni, i ciclisti e i disabili in carrozzella.