SEXY RICATTI

Sesso, foto e ricatti a luci rosse: arrestate due giovanissime escort di Chieti

«O ci dai 500 euro o mettiamo le immagini on line»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

7629

Sesso, foto e ricatti a luci rosse: arrestate due giovanissime escort di Chieti




CHIETI. Due ragazze di Chieti di 22 e 25 anni sono state arrestate nei giorni scorsi per aver ricattato un giovane romano, conosciuto su Facebook.
La procura che indaga è quella di Roma, dove vive la vittima che ha denunciato le due escort abruzzesi. L’inchiesta, riportata oggi dalle pagine romane del Messaggero, è scattata due settimane fa quando le ragazze hanno chiesto al romano 500 euro per non diffondere delle sue foto compromettenti.
Dopo poche ore sono finite in manette e ora l’inchiesta va avanti perché gli inquirenti sospettano che ci possano essere altre vittime che per paura o per vergogna non hanno denunciato le due.
L’incontro che ha fatto scattare l’indagine è avvenuto due settimane fa. In un primo momento si è trattato solo di una conoscenza virtuale su Facebook per poi proseguire la discussione in una chat tematica per amanti di sesso estremo e feticisti.
Poco dopo è arrivato lo scambio dei numeri di telefono per definire i dettagli dell'incontro faccia a faccia, poi avvenuto in un appartamento preso in affitto dalle ragazze in zona San Lorenzo, nella capitale.
Durante le pratiche a luci rosse il ragazzo non si è però accorto di essere stato fotografato dalle due abruzzesi. E’ tornato a casa tranquillamente ma poco dopo è cominciato l’incubo. Le due, infatti, gli hanno spedito tramite Whatsapp una foto esplicita del loro incontro e lo hanno minacciato di pubblicare le foto sul suo profilo Facebook se non avesse consegnato loro 500 euro. 


Il ragazzo non ci ha pensato due volte ed è andato subito dai carabinieri che hanno organizzato la trappola. La vittima ha così fatto finta di cedere al ricatto e ha dato appuntamento alle due in una piazza di Roma dove però si sono presentati anche i militari in borghese che a distanza hanno seguito lo scambio.
All’atto della consegna della busta con i soldi i carabinieri sono intervenuti e hanno arrestato le due ragazze portate prima a Rebibbia e attualmente tornate in Abruzzo con l’obbligo di dimora.
Non si esclude che le ragazze abbiano fatto lo stesso ‘scherzo’ anche ad altre vittime.
Come riporta Il Messaggero, infatti, il pubblico ministero romano Antonino Di Maio, titolare del fascicolo, è convinto che non si sia trattato di un caso isolato, e che le vittime delle escort senza scrupoli siano molte di più. Per questo motivo il magistrato ha appena disposto una consulenza informatica sui computer delle indagate, finalizzata ad accertare quanti fossero i clienti fissi e quanti, eventualmente, i malcapitati inciampati nella trappola del sesso con ricatto.