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Chieti, il centrodestra approva il consuntivo 2013

Giardinelli: «dimissioni dell’assessore e Bilancio in Procura»

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Chieti, il centrodestra approva il consuntivo 2013




CHIETI. «L’approvazione del Bilancio consuntivo 2013 del Comune di Chieti è anzitutto la prova che nonostante le tante voci che si sono rincorse in queste ultime settimane, il Centrodestra è e resta maggioranza e rivendica il merito di aver approvato un documento finanziario nel quale, nonostante i debiti ereditati e i tagli dei finanziamenti da parte dello Stato centrale, vi sono riduzioni alla spesa corrente per oltre 3 mln di euro con contestuale aumento della spesa per il Sociale».
E’ questo il commento inviato dall’amministrazione di centrodestra a mezzo ufficio stampa sull’esito della votazione che ha portato all’approvazione del bilancio, dopo i pesanti rilievi dei Revisori dei conti e le successive polemiche del centrosinistra.
Però «l’unità di intenti e senso di responsabilità sono gli argomenti principali che hanno sempre animato questa maggioranza al proprio interno, sempre in direzione del bene della Città anche se il problema della compattezza resta il male di ogni maggioranza, di destra, di sinistra e di centro».
 Al contrario «il comportamento tenuto in aula dai consiglieri di centrosinistra mostrando indumenti intimi, testimonia lo stato precario della loro opposizione che resta appunto in mutande, cioè senza argomenti e incapace di dare in un momento difficile dell’amministrazione comunale un contributo politico alla difesa della città. La maggioranza continuerà l’azione di cambiamento della macchina comunale che resta il centro motore di tutta l’azione amministrativa dove la politica deve riuscire a trovare momenti di interlocuzione».

 In realtà l’approvazione del documento contabile non è stata tutta rose e fiori, al di là della normale dialettica maggioranza opposizione.
Il consigliere Alessandro Giardinelli, capogruppo di Scelta civica, ha presentato prima una pregiudiziale e poi un odg in cui ha chiesto di non approvare il bilancio per evidenti ragioni di opportunità, visti i rilievi dei Revisori.
Ed ha aggiunto che a suo parere «il Bilancio dovrebbe essere portato in Procura per verificare se si possono evidenziare ipotesi di reato di falso, viste le scelte che sono passate nella redazione delle singole voci e dei singoli capitoli poi approvati».
 In particolare Giardinelli chiede le dimissioni dell’assessore al Bilancio o meglio una sua «presa di responsabilità», visto che i rilievi dei sindaci sulle spese eccessive e sulle entrate sovrastimate, sui debiti delle società partecipate nonché sulle continue anticipazioni di cassa mettono il Comune in una situazione di rischio dissesto.

Sebastiano Calella