CAMBIA MUSICA

Pescara, la pacchia è finita: 40 mila euro per chi vuole cantare allo stadio

Per Ligabue struttura a pagamento, Alessandrini cambia metodo

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(Foto:Marco Lazzaroni)




PESCARA. Cambia la musica per i cantanti italiani che vogliono esibirsi allo Stadio Adriatico di Pescara.
Ne sa qualcosa l’entourage di Luciano Ligabue. Il cantante si esibirà sabato prossimo al Cornacchia e per farlo dovrà pagare ben 41.505 euro. E’ quanto prescrive una delibera di giunta di dieci giorni fa. La squadra di Marco Alessandrini ha infatti deciso un netto cambio di passo rispetto al predecessore Mascia che ha concesso più volte lo stadio (ma anche palazzetti dello Sport e piazze) gratuitamente, accontentandosi del ‘ritorno d’immagine’. Quanto ha perso in tutti questi anni le casse comunali? Un bel po’.
La giunta di centrosinistra oggi, così come quella di centrodestra riconosce «l’alto valore turistico» che eventi musicali come quello di Ligabue possono portare alla città ma non ritiene di dover aprire le porte dello stadio a costo zero. E sarebbe stato pure difficile farlo dal momento che negli ultimi 5 anni Enzo Del Vecchio, ex consigliere di minoranza e oggi vice sindaco, ha sempre contestato la cessione gratuita. 

In passato è successo più volte: l’anno scorso con Jovanotti, così come pure due anni prima, o Biagio Antonacci al palazzetto dello sport, Laura Pausini sempre all’Adriatico, i Negrita che hanno usufruito per quattro giorni dell’antistadio o Giorgia.
Nell’ultimo caso la situazione degenerò e la cantante minacciò addirittura di non esibirsi dopo aver scoperto che su internet girava voce che fosse riuscita ad ottenere la struttura a costo zero in cambio di un incontro con alcune persone diversamente abili. «E’ una schifezza», gridò sui social network, io a Pescara non ci vado». Dopo ore di mediazioni e scuse pubbliche da parte dell’amministrazione Giorgia cantò.

E quando si parla di concerti senza costi a carico del cantante si pensa subito ai biglietti omaggio riservati ai politici. La polemica si è affacciata più volte lungo la costa pescarese e scoppiò proprio in seguito ad un concerto di Laura Pausini. Era il 2012: prima ancora che la cantante romagnola intonasse ‘Marco se n’è andato e non ritorna più’ a Pescara arrivarono 100 ticket omaggio riservati agli assessori (due per ogni componente della giunta). Stessa cosa anche l’anno scorso con l’evento di Jovanotti: 22 biglietti gratis agli assessori comunali.
Ma l’allora assessore Palusci assicurava: «non c’è correlazione tra i due eventi». Dunque solo una casualità il fatto che se la struttura pubblica veniva aperta gratis arrivavano pure i biglietti omaggio a gogo.
Sarà interessante vedere se questa volta, con lo stadio a pagamento, gli assessori saranno omaggiati di qualche ingresso o dovranno mettere mano al portafoglio.