CULTURA

Chieti. Settimana mozartiana: 10 salotti musicali con polemica

Giardinelli interroga Di Primio: “la delibera è poco trasparente”

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2775

Chieti. Settimana mozartiana:  10 salotti musicali con polemica




CHIETI. A Chieti ci sono due settimane mozartiane in contemporanea: quella musicale e quella delle polemiche. La prima – come da programma illustrato dall’amministrazione comunale – prevede l’allestimento di dieci salotti settecenteschi che da lunedì 14 e per sette giorni saranno animati da spettacoli musicali, la seconda – anche questa come da tradizione – accompagna la prima e si sovrappone alla scelta della Giunta Di Primio che ha stanziato 80 mila euro per la manifestazione, ne ha chiesti altri 20 mila alla Regione ed ha aperto agli sponsor che vorranno contribuire alle spese attraverso un ritorno pubblicitario.
«La delibera che istituisce la manifestazione è poco trasparente – sostiene Alessandro Giardinelli, consigliere di opposizione – e non sono chiari i ruoli del direttore artistico prestato dal Teatro Marrucino e l’utilizzo di un’agenzia teatrale di Foggia che intermedierà il lavoro dei musicisti chiamati ad esibirsi».
 Quindi – come ha dichiarato il sindaco Umberto Di Primio – per una settimana «Chieti città sarà capitale della cultura del medio Adriatico e punto di riferimento per tutto l’Abruzzo» anche per una serie di attività collaterali (musei aperti e sfilate), ma sarà punto di riferimento pure per le polemiche che le scelte del Comune comportano. Secondo Giardinelli, non è chiaro se sarà ricompensata la direzione artistica, affidata al maestro Ettore Pellegrino (direttore del Marrucino) e se è corretta la sua decisione di affidarsi all’Associazione “I Suoni del Sud“ di Foggia per la stipula dei contratti con gli artisti che si esibiranno durante la Settimana Mozartiana.
Di qui l’interrogazione al sindaco per avere chiarimenti su questi due punti.
«Chiedo di sapere se la scelta dell’agenzia di Foggia sia stata una scelta effettuata in virtù di una economicità del Servizio o di altro vantaggio per il Comune di Chieti – chiarisce Giardinelli – e perché non è stato fatto un bando pubblico per l’affidamento di questo servizio e se sono interpellate anche associazioni del nostro territorio che potevano offrire lo stesso servizio. Infatti ne esistono diverse e non c’è bisogno di andarle a cercare altrove, il che non favorisce l’economia della nostra città. Ricordo solo che in passato è stata ritenuta più conveniente la gestione diretta dei contratti dei musicisti».
s. c.

CHIETI. DELIBERA SETTTIMANA MOZARTIANA 2014