ASTA DESERTA

Molino Alimonti: asta deserta. Rinvio a dopo l’estate

Nessuna offerta né di acquisto né di affitto per i tre stabilimenti

Redazione Pdn

Reporter:

Redazione Pdn

Letture:

5346

Molino Alimonti: asta deserta. Rinvio a dopo l’estate

Molino Alimonti




ORTONA. Asta deserta per il Molino Alimonti: né offerte di acquisto né proposte di affitto. Delusione dunque per i dipendenti che temono il fallimento e cioè la chiusura definitiva delle attività, ma niente di irreparabile né per i curatori fallimentari né per il giudice delegato.
E’ esperienza comune di tutti i concordati preventivi passare attraverso diversi esperimenti di vendita, come dimostrano recenti vicende attivate dal Tribunale fallimentare e ben note alle cronache (da Villa Pini alla Sixty). E così ieri dal notaio Plasmati di Chieti non c’erano buste di offerte, nonostante che nei giorni scorsi si fosse parlato con insistenza di manifestazioni di interesse molto concrete sia da parte di alcuni operatori del settore molitorio sia da parte degli stessi ex proprietari, attraverso un’altra società. Di questo si era parlato anche durante il recente incontro con il Prefetto di Chieti, quando i dipendenti ed i sindacati avevano sollevato dubbi e perplessità sul loro futuro lavorativo.
http://www.primadanoi.it/news/cronaca/550905/Abruzzo--Operai-della-Molino-Alimonti.html
C’era infatti il timore che il Molino Alimonti fosse vittima di uno “spezzatino”, con l’acquisto solo della parte più appetibile (la “Romana macinazioni”, in zona Saxa Rubra a Roma, vicino alla Rai) ed un minore interesse per le sedi di Ortona e di Guardiagrele, che rispettivamente erano state valutate 67 mln per Roma, 35 per Ortona e 8 per la sede storica di Guardiagrele.
Adesso si ricomincia e sarà fissata un’altra vendita dopo l’estate. Ma non si abbassa la guardia dei sindacati per la cassa integrazione, per la quale ci sono stati problemi in passato.
s. c.