LA RICHIESTA

Prati di Tivo, imprenditori: «serve un canone di concessione equo»

La richiesta in un documento inviato alla Gran Sasso Teramano

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Prati di Tivo, imprenditori: «serve un canone di concessione equo»




TERAMO. Gli imprenditori di Prati di Tivo hanno definito le proposte per il rilancio della stazione sciistica da sottoporre all’attenzione dell’assemblea dei soci della Gran Sasso Teramano.
Tra le criticità sono state inserite la revisione speciale quinquennale della cabinovia La Madonnina e la manutenzione straordinaria alla viabilità della strada provinciale 43 e dei collegamenti alternativi.
Per quanto riguarda le proposte gli imprenditori si sono soffermati prima di tutto sul canone di concessione richiesto alla Gran Sasso Teramano spa, accertato con una perizia giurata da un tecnico incaricato dall’Asbuc di Pietracamela: «si dovrebbe valutare anche», chiedono, «la capacità produttiva delle attività inerenti gli impianti di risalita e le relative piste di discesa». Insomma la richiesta è quella di «un punto di equilibrio che possa soddisfare le esigenze di tutti, così da concordare un canone equo che consentirà di sbloccare la situazione d’irrigidimento in atto».
Si chiede dunque alla Gran Sasso di non avviare procedimenti giudiziaria che causerebbero la chiusura degli impianti per un lungo tempo «con danni incalcolabili per tutti». Si chiede anche l’istituzione di un tavolo tecnico per confrontarsi su: congruità del canone e degli arretrati, verifica della superficie necessaria al funzionamento degli impianti, eventuali diritti di terzi.

LA REVISIONE
C’è poi la questione della revisione speciale della seggio cabinovia: tutti gli impianti di risalita a fune sono soggetti a revisioni periodiche obbligatorie (speciale ogni 5 anni, generale ogni 20) per garantire la sicurezza degli utenti.
Il 15 dicembre la seggio cabinovia compirà i primi 5 anni di vita tecnica per cui si dovrà fare la prima revisione speciale. Si stima un tempo di 3 mesi e bisognerà terminare entro i primi di dicembre per poi avere il tempo di collaudarlo e consentirne il funzionamento con l’avvio della stagione invernale.
Gli imprenditori chiedono di avviare immediatamente le procedure di affidamento ad un ingegnere specializzato per la redazione del progetto esecutivo delle verifiche dei lavori da effettuare e di predisporre l’affidamento dei lavori prevedendo inderogabilmente il termine entro e non oltre il 30 novembre.
Intanto il 30 settembre terminerà la gestione della Siget Srl e gli imprenditori chiedono di indire con urgenza la gara d’appalto per l’affidamento di tutti gli impianti al nuovo gestore affinchè il nuovo affidatario subentri il 1° novembre e la stagione invernale potrà essere affrontata con serenità.
Per gli imprenditori la scelta dovrà tener conto della offerta tecnica e le provate esperienze della ditta «per garantire il più alto standard di sicurezza per gli utenti».
Si chiede anche si dotare nuovamente la stazione di impianti che possano essere utilizzati anche dai bambini e dai principianti.