GIUSTIZIA AGLI SGOCCIOLI

Soppressione Tar Pescara, Sospiri a D’Alfonso: «faccia sentire la sua voce a Roma»

Il caso non è ancora chiuso, il consigliere di centrodestra: «ipotesi inverosimile»

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Soppressione Tar Pescara, Sospiri a D’Alfonso: «faccia sentire la sua voce a Roma»





ABRUZZO. «il presidente D’Alfonso e il sindaco Alessandrini devono scongiurare la chiusura del Tar Pescara».
La richiesta arriva dal consigliere regionale di Forza Italia, Lorenzo Sospiri, che si oppone al decreto legge (non ancora definitivo) firmato qualche settimana fa dal Governo Renzi e che prevede che dal 1° ottobre prossimo vengano cancellate tutte le sedi distaccate dei tribunali amministrativi. Tra questa anche quella di Pescara.
All’orizzonte si intravedono problemi per chi dovrà andare fino a L’Aquila per presentare un ricorso con evidente aumenti di costi.
Nelle scorse settimane gli avvocati pescaresi hanno annunciato di essere pronti alla battaglia perché la chiusura della sede pescarese comporterebbe non pochi problemi.
Secondo i legali il tribunale del capoluogo sarebbe insufficiente per gestire, da solo, la mole di lavoro e soprattutto lo spazio a disposizione sarebbe insufficiente per ospitare il personale e le strutture della sezione distaccata di Pescara dove solo nel 2013 sono stati depositati 523 ricorsi.
«La proposta della chiusura è inverosimile», dice Sospiri, «la sede pescarese è considerata una delle più virtuose d’Italia».
Come detto la chiusura dal 1° ottobre non è ancora definitivo e potrebbe essere evitato dal Consiglio dei Ministri, che dovrà tener conto della lettera inviata dall’associazione nazionale dei magistrati amministrativi, la quale in una nota dettagliata al Governo ha dimostrato come «la sezione distaccata del Tar di Pescara è tra le più attive avendo evaso l’anno scorso il 62% delle cause arretrate e vantando un incasso di 600mila euro, quattro volte superiore al budget di spesa».
I ricorsi pendenti alla data del 31 dicembre 2013 sono 547, cioè 150 in meno rispetto all'anno precedente. 

Per quanto riguarda i settori, nell'edilizia ed urbanistica sono stati proposti 112 ricorsi a fronte dei 164 del 2012. Gli incassi derivanti dal versamento del contributo unificato per il 2013 sono stati pari a 528.349 euro, a fronte di un budget di spesa di 167.633 euro complessivi.
«Sulla base dei dati rivolgo in maniera particolare un appello al Presidente D’Alfonso e al sindaco Alessandrini», insiste Sospiri, «affinché avviino una dura protesta sui tavoli romani, si rechino nella capitale e attraverso i nostri parlamentari facciano sentire le ragioni dei pescaresi. La città, che riveste oggi un ruolo primario non solo all’interno dell’Abruzzo, non può subire questo ulteriore affronto con un taglio insensato e privo di ogni logica»