Mondiali: Falco l’invasore contro Fifa: «dovrebbe vergognarsi più di me»

Oggi il ritorno a Milano del ragazzo di Montesilvano

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Mondiali: Falco l’invasore contro Fifa: «dovrebbe vergognarsi più di me»


PESCARA. «Posso anche vergognarmi di essere entrato con una sedia a rotelle, ma voi della Fifa vi dovete vergognare più di me per aver calpestato la dignità del popolo brasiliano espropriando le case, costruendo stadi gioiello affianco alle persone nelle baracche che muoiono di fame, per aver fatto uccidere dal governo Brasiliano persone che protestavano nelle Favelas. Questa si che è vergogna».
Lo scrive su Facebook Mario Ferri, alias 'il Falco', che martedì scorso ha invaso il campo al 16' di Belgio-Stati Uniti, ottavo di finale del mondiale di calcio, a Salvador.

Il giovane è stato arrestato e poi rilasciato. Per lui nessuna sanzione ma solo l’espulsione dal territorio brasiliano: «la polizia federale mi è venuta a prendere alle 6 di mattina in camera. Spaventato, all'arrivo delle tre macchine della polizia, quando mi hanno avvisato dalla reception, pensavo che mi volessero arrestare e sono scappato fuori dalla finestra».
«Poi mi hanno contattato al telefono - ha aggiunto il 'Falco' - dicendomi in portoghese che volevano solo consegnarmi la notifica dell'espulsione e non capivano perché fossi scappato dalla finestra. Quando mi hanno visto tornare indietro l'hanno presa a ridere».
Alle 14.30 di oggi Falco sbarcherà a Milano scortato da un rappresentante italiano che si è preso la responsabilità di riportarlo a casa. «La polizia federale ci sta scortando fino all'aeroporto», ha raccontato ieri Falco all’Ansa. «Qui in Brasile le televisioni hanno sì criticato il fatto di entrare dentro lo stadio con la sedia a rotelle, ma ci sono state manifestazioni fuori lo stadio che spalleggiavano le mie dichiarazioni contro la Fifa».
Il giovane abruzzese racconta che la sedia a rotelle e stata regalata all'ospedale di Salvador «con tanto di foto sul giornale». La maglia di Superman, invece, dice sempre Ferri, «e' stata messa all'asta e i fondi verranno devoluti alle Favelas...» 

«Un affetto a senso unico mi arriva da Napoli», continua a raccontare Falco che nel momento dell’invasione indossava una maglia con una frase dedicata a Ciro Esposito, il tifoso napoletano morto nei giorni scorsi dopo mesi di agonia. Nei giorni scorsi la mamma di Ciro intervistata dalla radio partenopea Kiss Kiss ha ringraziato il Falco: «Voglio ringraziare Mario Ferri per quello che ha fatto, abbraccio lui e anche i bambini delle favelas perché so che vivono in condizioni difficili».
Ma l’invasore abruzzese critica anche la stampa: «prima di attaccare dovrebbe chiedere come sono arrivato in quello stadio e soprattutto che tipo di biglietti "normalissimi" avevo... Ma facciamoli parlare tanto tra una cosa negativa e due positive e una negativa parlano solo della cosa negativa...
E' il mio destino essere attaccato sempre non ci sono versi».