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Piscina comunale Chieti, Marzoli: «fare chiarezza sulla gestione»

Interrogazione del consigliere del Pd che fa indispettire Di Crecchio

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Piscina comunale Chieti, Marzoli: «fare chiarezza sulla gestione»

Alessandro Marzoli

CHIETI. Il vice presidente del Consiglio Comunale di Chieti, Alessandro Marzoli (Pd), chiede che l'amministrazione Di Primio faccia chiarezza, una volta per tutte, sulla gestione della piscina comunale di Chieti.
Proprio per questo ha annunciato la presentazione di una interrogazione sul tema.
Dieci i quesiti che aspettano una risposta chiara. Una risposta che viene evasa da ormai troppi mesi.
Nell’estate 2012 in seguito ad una gara di appalto europea la gestione della struttura è stata affidata alla società Teate Splashing, già precedente gestore dell’ impianto. A novembre del 2013 Marzoli presentò una prima interrogazione nella quale si chiedevano chiarimenti circa il rispetto delle previsioni del contratto di gestione.
Pochi mesi dopo la Commissione Consiliare Sport, si riunì per richiedere, alla presenza del gestore e del responsabile dell’ufficio comunale, informazioni circa l’ andamento dei lavori di manutenzione previsti dal capitolato d’ appalto e dal relativo contratto ed ha effettuato un sopralluogo nella struttura della piscina.
Quel giorno era presente anche Marzoli che ricorda: «emerse che alcuni interventi manutentivi, in particolare sulle gradinate della tribuna della vasca esterna non erano stati ancora effettuati nel rispetto dei tempi del cronoprogramma previsto dal contratto per diverse ragioni addotte dal gestore, né erano stati ancora smaltiti alcuni rifiuti speciali depositati dietro le gradinate esterne».
 
I DUBBI DI OGGI
Nei giorni scorsi alcuni organi di informazione online hanno riportato, con documentazione fotografica, carenze e problemi ad oggi ancora esistenti nella piscina Comunale, ed in particolare negli spazi esterni.
  Sulla questione del pagamento del canone, Marzoli tira invece fuori un verbale di sei mesi fa del Consiglio comunale quando l’assessore allo Sport dichiarò pubblicamente:«il pagamento del canone non era stato effettuato».
«Erano stati segnalati», continua il consigliere di minoranza, «gravi ritardi nella corresponsione dei compensi ai dipendenti della piscina».
Tutti dubbi sollevati nei mesi scorsi anche dall'avvocato Emanuela Malatesta che inviò un esposto dettagliato all'amministrazione comunale.

Ma quel documento pare aver sortito un unico effetto: una denuncia per diffamazione inoltrata a questo quotidiano 'reo', a quanto pare, di aver reso noto quel documento ufficiale inviato a tutti i consiglieri comunali e al sindaco. La querela che ad oggi appare come vera e propria intimidazione unita alle mancate risposte non fa che disegnare un quadro più che allarmante.
Marzoli oggi ricorda ancora come nel corso del Consiglio Comunale del 12 dicembre 2013 l’assessore allo Sport avesse garantito, come riscontrabile da verbale della seduta, che avrebbe effettuato con l’ ufficio competente i necessari controlli sul rispetto degli obblighi previsti nel contratto di gestione e, in caso inadempienze, avrebbe provveduto ad attivare le penali previste dal contratto.

«POSSIBILE DANNO ERARIALE»
«Una prolungata inerzia rispetto a tale questione», denuncia il consigliere del Pd, «potrebbe costituire un danno erariale per l'amministrazione e mettere seriamente a rischio il futuro della piscina Comunale di Chieti anche a causa di possibili contenziosi».
Da qui gli interrogativi inoltrati al sindaco e all'assessore che a questo punto dovranno rispondere senza troppi giri di parole.
L’ amministrazione comunale è in possesso di copia dei contratti di assunzione dei dipendenti della piscina comunale di Chieti?
L’ amministrazione comunale ha accertato che siano stati rispettati fino ad oggi gli impegni previsti dal contratto di gestione circa il mantenimento dei livelli occupazionali previsti dallo stesso e che i compensi dei dipendenti vengano pagati regolarmente?
 L’ amministrazione comunale ha accertato che siano stati rispettati fino ad oggi gli impegni previsti dal contratto di gestione circa la ristrutturazione e la manutenzione delle aree esterne della piscina? Il contratto di gestione della piscina comunale di Chieti obbliga il gestore ad avere una copertura fidejussoria bancaria e se si di quale importo?
Esiste ad oggi una copertura fidejussoria garantita da parte del gestore? Se sì, da quale istituto bancario o società è stata emessa?
Sono stati   corrisposti tutti i canoni dovuti dal gestore della piscina comunale all’ente Comune di Chieti come previsto dal contratto di gestione? Quale è l'importo ad oggi dovuto? Ad oggi è stata mai applicata una penale al gestore della Piscina Comunale di Chieti in base al contratto di gestione della stessa?
 
DI CRECCHIO NON GRADISCE
Non gradisce questa interrogazione, però, Ezio Di Crecchio, presidente della Commissione Consiliare Sport: «avevamo deciso di convocare un’apposita riunione della  Commissione con l’assessore Marco Russo ed il presidente della società che attualmente gestisce l’impianto natatorio. Aderendo alla richiesta, avevo concordato un’apposita seduta per martedì, 15 luglio. Non si comprende, allora, il motivo per il quale il consigliere Marzoli abbia inopinatamente presentato sull’argomento un’interrogazione rendendo, di fatti, inutile la convocazione, peraltro da lui richiesta, di una specifica Commissione. Comunicherò alla Presidenza di ritenere libera la data da me prenotata così da evitare una inutile moltiplicazione di spese per dibattere su un medesimo argomento».
Si spera che almeno le risposte all'interrogazione arrivino.