LA PROTESTA

Lavori pubblici Chieti, Ance ancora contro Di Primio: «affidamenti diretti senza trasparenza»

L’associazione dei costruttori si è rivolta al prefetto

Redazione Pdn

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CANTIERE




CHIETI. Quattro mesi di attesa ma dal Comune nessun segnale.
Protesta l’Ance che aveva chiesto all’amministrazione comunale trasparenza e maggiore rotazione per l’affidamento dei lavori pubblici sul territorio comunale.
La polemica va avanti da mesi e prende spunto dalle accuse dei costruttori che sostengono che il Comune non abbia invitato le imprese della provincia di Chieti a partecipare alle gare o di pagare le ditte che hanno effettuato i lavori 8/9 mesi dopo.
«A distanza di più di tre mesi il Comune», spiega l’associazione dei costruttori, «non solo non ha ancora provveduto ad ottemperare a quanto disposto dall'Avviso stesso, ma insensibile alle legittime istanze della categoria e delle altre parti sociali, continua ad affidare consistenti lavori ad imprese provenienti da fuori provincia e scelte in maniera non nota e del tutto arbitraria».

Il sindaco ha già respinto le accuse, confutate anche attraverso una serie di «dati incontrovertibili».
Stando ai dati forniti dal Comune nell’ultimo anno sarebbero stati affidati lavori per un importo complessivo di 5,3 milioni di euro a 49 ditte abruzzesi, 34 di Chieti (65,3%).
Negli ultimi 4 anni si parla di 33 milioni di euro di lavori, affidati il 53,7% a ditte della provincia.
Ma l’Ance continua a protestare: «anche i recenti affidamenti di lavori che l'Amministrazione ha posto in essere, sempre con procedura negoziata senza pubblicazione del bando di gara, sono la dimostrazione, purtroppo, di quanto sopra da noi affermato. Invitiamo quindi ancora una volta il Sindaco di Chieti Umberto Di Primio a mantenere le promesse pubblicamente effettuate il 4 dicembre 2013 ed a sollecitare i competenti uffici comunali affinché, in tempi rapidi e senza indugio, ottemperino alle disposizioni contenute nell'Avviso in questione, provvedendo alla redazione dell'elenco degli operatori economici da cui attingere, in maniera trasparente e previa rotazione prevista dalla legge, il novero delle imprese da invitare di volta in volta per l'affidamento mediante procedura negoziata di lavori di competenza dell'Amministrazione Comunale».
Intanto l’Ance nei giorni scorsi ha denunciato il caso anche al prefetto Fulvio Rocco De Marinis, «tenuto conto», spiega l’associazione, «del notevole lasso di tempo trascorso dalla data di pubblicazione del bando e del perdurare della situazione di totale arbitrio nella scelta delle imprese da invitare a partecipare alle gare d'appalto da parte del V° Settore Lavori Pubblici».