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Team fuori legge: non ci sono documenti pubblicati

La normativa sulla trasparenza disattesa platealmente

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Team fuori legge: non ci sono documenti pubblicati



TERAMO. Senza un minimo di timore e senza alcuna spiegazione il neoeletto sindaco Maurizio Brucchi ed i vertici della Team si sono fatti i complimenti ieri per l’ottima gestione sciorinando numeri, incassi e spese ma senza mostrare un solo documento.
La cosa estremamente grave è che sul sito internet della società che incassa milioni di euro dal Comune (ed ha un socio privato) per molteplici servizi non vi è un solo documento pubblicato.
Una sezione “trasparenza” è stata creata da mesi ma solo per attirare qualche curioso che deve scontrarsi poi con l’assenza totale di documenti.
Dunque l’altro giorno in pompa magna è stato presentato il bilancio che però on line non c’è contravvenendo a tutte le norme, anche recentissime, che invece impongono la pubblicazione dei bilanci ma anche delle delibere, dei documenti che riguardano gli affidamenti diretti, i bandi, gli emolumenti degli organi amministrativi ed elettivi.
Insomma alla Team sono rimasti indietro di qualche decennio.
E per questo c’è anche chi parla di un debito corposo nella gestione che possa sfiorare 4-5 milioni di euro. Ma bisogna credere invece sulla parola a quanto detto ieri da sindaco e presidente. 

Il presidente in scadenza, Fernando Cantagalli, già nominato dal primo Brucchi, nell’incontro con la stampa ha dato alcune cifre aggregate e parlato di alcuni aspetti della gestione della società nell’ultimo periodo. Silenzio invece su quanto riguarda le vicende giudiziarie che riguardano il socio privato o altre inchieste che sarebbero state avviate dalla procura di Teramo e poi «finite nel nulla».
La produzione per il 2013 è stata di 21.788.511 euro, gestione positiva che avrebbe coperto i debiti del passato. L’indebitamento sarebbe poi stato ridotto di un milione di euro.
Sono stati molti i lavori effettuati sui cimiteri frazionali e su Cartecchio, con il progetto per la realizzazione della cripta per il capitolo Aprutino e la riqualificazione del lato destro del cimitero urbano da ampliare e dove programmare l’impianto per la cremazione.
Inoltre sono stati aperti gli sportelli al pubblico in via Oberdan e a San Nicolò.
La Teramo Ambiente ha poi stabilizzato 63 dipendenti “precari” e questo ha permesso un risparmio annuo di 200mila euro anche grazie ad un contributo della Regione di 230mila euro.
Corrado De Iuliis ha invece voluto ribadire: «ho conosciuto amministratori delegati che si credevano padreterni…la TeAm deve diventare interamente pubblica».



CIRCOLARE MINISTERIALE SULLA TRASPARENZA by PrimaDaNoi.it