IL FATTO

Ex Agritech Giulianova. Decisa la delocalizzazione a Ravenna.

Mastromauro: «mi dispiace per la perdita di posti di lavoro»

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Ex Agritech Giulianova. Decisa la delocalizzazione a Ravenna.


GIULIANOVA. Si è tenuto stamane in Comune un incontro tra il sindaco Francesco Mastromauro, affiancato dal consigliere Gabriele Filipponi, Paolo Soldateschi e Matteo Neri, rispettivamente direttore generale e responsabile delle risorse umane dalla “Lanterna Spa”, la società genovese (95 milioni di fatturato l'anno) che nel giugno 2012 aveva acquisito la Agritech di Ravenna, azienda dell'imprenditore Luigi Pasquale impegnata nella produzione e commercializzazione, attraverso i suoi stabilimenti, compreso quello di Giulianova, di focacce, pane, pizze ed altre specialità da forno precotte e surgelate per i canali della grande distribuzione e del settore ''horeca'' (hotel, restaurant e catering).
Oggetto dell'incontro le prospettive occupazionali riguardanti i 26 lavoratori dello stabilimento giuliese a fronte della scelta di “Lanterna” di delocalizzare l'impianto a Ravenna.

«Si tratta del terzo incontro sinora organizzato per trovare una soluzione. Va detto che ci siamo impegnati in tutte le maniere per scongiurare la delocalizzazione, arrivando anche a proporre», dichiara il sindaco, «un piano industriale con il coinvolgimento della Regione Abruzzo. Purtroppo la proprietà ha riferito che non sussistono le condizioni per darvi seguito perché il capannone è privo dei requisiti di qualità richiesti dagli acquirenti dei prodotti ed anche per i costi eccessivi sotto il profilo della produzione e commercializzazione». Quindi il 31 luglio prossimo terminerà la produzione nello stabilimento giuliese, dove pure negli ultimi due anni si era adottato il ciclo di lavorazione continuo aumentando il personale da 9 agli attuali 26 lavoratori, 13 a tempo determinato ed altrettanti a tempo indeterminato. Al personale è stato quindi proposto il trasferimento a Ravenna, garantendo la stabilizzazione a coloro che al momento hanno un contratto a tempo determinato, e, da quel che è stato riferito, 7 di loro hanno accettato. 

Gli altri avranno tempo sino al 15 settembre per aderire alla proposta.
In caso contrario troveranno applicazione i consueti ammortizzatori sociali per i quali sono in corso le trattative con gli organismi sindacali.
«Non nascondo tutto il mio rammarico per la perdita di posti di lavoro nella nostra area che aumenta lo stato di crisi che stiamo vivendo. In ogni caso – continua il primo cittadino - abbiamo deciso di incontrarci nuovamente per confrontarci su eventuali progetti futuri, sempre coinvolgendo la Regione. In particolare ho polarizzato l'attenzione dei mei interlocutori sull'area ex Saig, già bonificata e in posizione peraltro strategica essendo previsto nei pressi lo svincolo dell'ultimo tratto della Teramo-Mare. Credo che la Lanterna ci stia facendo un pensiero e spero davvero che nei prossimi incontri io possa avere qualche segnale positivo in merito»