INAMOVIBILI E COSTOSE

Antenne San Silvestro, è l’ora di saldare: Comune perde e paga 23 mila euro

Firmate determine per le spese del ricorso a favore delle emittenti

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STOP ANTENNE



PESCARA. Un anno fa la sentenza del Tar che ha bloccato la delocalizzazione delle antenne dalla collina di San Silvestro.
In mezzo tante promesse, impegni politici, proteste dei residenti, rimpalli, off shore sì- off shore no. Risultati visibili? Nessuno.
Anzi forse uno c’è: proprio in questi giorni il Comune sta impegnando, e quindi presto usciranno dalle casse pubbliche, i soldi persi nel contenzioso amministrativo dell’estate scorsa. Il Tar, infatti, sostiene che non si potesse procedere con una delocalizzazione forzosa da San Silvestro e che le antenne devono rimanere lì.
Sei le determine firmate qualche giorno fa per liquidare le spese di giudizio e contributi unificati: una da 5.960, un’altra da 2.200 euro, e poi ancora 1.690 euro, 5.960 euro, 3.720 euro e 3.037 euro per un totale di 22.567 euro.
Sempre un anno fa, a pochi giorni dalla sentenza del Tar, era arrivata anche la promessa di occuparsi del caso da parte del presidente della Commissione di Vigilanza Rai Roberto Fico (M5s).
Novità sostanziali, come detto, non se ne sono viste in questo lungo anno trascorso senza passi in avanti e è in attesa dell'esito del ricorso in appello al Consiglio di Stato.

Due mesi fa il ministro dello Sviluppo Economico, rispondendo ad una interrogazione del deputato di Sel, Gianni Melilla, aveva ribadito la possibilità della delocalizzazione off shore di Francavilla al Mare: «è tecnicamente fattibile come da studio realizzato dalla Università dell'Aquila».
E del resto la stessa Regione Abruzzo con delibera della Giunta Regionale dell'8 luglio 2013 ha fatto proprie le risultanze del gruppo di lavoro riconfermando la decisione di inserire il sito off shore di Francavilla nel Piano Nazionale di assegnazione delle frequenze televisive per la delocalizzazione degli impianti di San Silvestro.
L’opzione della piattaforma off shore però non piace alle emittenti radio televisive che sostengono che sia una soluzione troppo onerosa per le loro tasche. Ma a questa obiezione ha risposto, cifre alla mano, la società Posidonia srl, proprietaria della piattaforma per l’allevamento ittico che si trova a tre miglia dal porto di Pescara. Gli imprenditori radio televisive parlano di 3 milioni di euro di canone annuo per la piattaforma più costi «esorbitanti» per manutenzione e collegamenti terra mare.
La Srl smentisce su tutti i fronti e chiarisce alle autorità competenti quanto costerebbe il tutto: «il canone di locazione annuale della piattaforma ammonta a 185 mila euro e in caso di uso parziale della piattaforma tale costo diminuisce in maniera proporzionale».

CITTADINI VANNO DAL PM BELLELLI

Intanto questa mattina il deputato del Movimento 5 Stelle, Gianluca Vacca, insieme ai cittadini del comitato antenne di San Silvestro di Pescara, si è recato dal procuratore Giuseppe Bellelli, titolare degli esposti presentati dai cittadini nel 2012 e 2013, per informarlo dell’accesso agli atti effettuato nei mesi scorsi presso il Ministero dello sviluppo economico e delle risposte del Governo alle interrogazioni parlamentari  presentate in questi mesi.

«L’incontro è stato fruttuoso»,  spiega Vacca, «e il procuratore si è dimostrato molto interessato ai documenti di cui gli abbiamo parlato. Abbiamo ribadito l’assenza delle autorizzazioni per l’installazione e il funzionamento delle antenne di San Silvestro essendo il sito non compreso nel Piano Nazionale di assegnazione delle frequenze televisive e mancando l’approvazione della Regionale, come ribadito dalla stessa Agcom più volte nei documenti. Il procuratore ci ha chiesto una dettagliata integrazione agli esposti presentati con i nuovi documenti acquisiti negli ultimi mesi, cosa che soddisferemo certamente nei prossimi giorni. La battaglia per la legalità e per il rispetto delle regole continua; ci aspettiamo che la magistratura accerti quanto esposto dai comitati, per porre fine alla vergognosa vicenda delle antenne di San Silvestro e fornendo delle risposte definitive ai cittadini».