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UdA, Unidav e Libera organizzano un corso sulla corruzione

Tra i docenti illustri magistrati anche locali spiegheranno tecniche e scenari

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UdA, Unidav e Libera organizzano un corso sulla corruzione




CHIETI. Un corso di perfezionamento universitario su “Corruzione: analisi, prevenzione e contrasto” è stato organizzato dall’Unidav (università telematica Leonardo da Vinci di Torrevecchia Teatina) e da “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”, ma nel frontespizio del bando c’è anche il logo dell’UdA.

Il corso si articola in moduli e seminari per un impegno complessivo di 20 crediti formativi universitari e 500 ore di lezione e si propone di affrontare gli orientamenti più recenti in materia di “Cultura dell’integrità” e più in generale di “Etica Pubblica” con riferimento ad alcune realtà regionali e nazionali. Come si legge nel bando: “saranno oggetto di specifiche trattazioni le ipotesi più gravi di patologia dei comportamenti (corruzione e concussione), le altre forme di illecito e le condotte che, pur non costituendo reato, possono dar luogo a responsabilità di natura diversa da quella penale.” Il corso, secondo gli organizzatori, intende contribuire alla formazione professionale e culturale di chi è interessato agli obiettivi strategici delineati dal Piano nazionale anticorruzione e cioè ridurre le opportunità di delinquere e aumentare la capacità di scoprire casi di corruzione creando anche un contesto sfavorevole a questi reati. Quota di iscrizione: 600 euro e lezioni via internet, ma ci saranno anche seminari “frontali” con docenti di chiara fama nazionale, quasi tutti magistrati, sia in pensione che in servizio: Pierluigi Davigo e Gherardo Colombo (Mani pulite), Nicola Trifuoggi (già Procuratore antimafia all’Aquila ed ex capo della Procura di Pescara), Giuseppe Bellelli e Giampiero Di Florio (Procura di Pescara), Francesco Menditto (Procuratore capo a Lanciano), Pietro Mennini e Giuseppe Falasca (rispettivamente Procuratore capo e sostituto a Chieti). Ma ci sarà anche don Luigi Ciotti, presidente di Libera. 

A quanto si legge nel bando, proponente e direttore del corso è il professor Massimo Sargiacomo, professore straordinario della d’Annunzio, che fa parte anche del Comitato scientifico insieme a Fabio Capani, rettore Unidav, ed a Francesca Rispoli, responsabile nazionale di Libera formazione, mentre la proposta del corso è stata approvata dal Comitato tecnico ordinatore dell’Unidav il 16 giugno scorso.
«Da tre anni Libera ha un presidio a Chieti – spiega Ada Andriani, che fa parte della segreteria organizzativa del corso ed è un’esponente dell’Associazione di don Luigi Ciotti – e riteniamo che soprattutto ai livelli più alti e senza trascurare gli incontri nelle scuole, la formazione sia la chiave vincente contro le mafie. Di qui l’idea di elaborare un progetto e di proporlo al rettore Capani che è stato ben felice di accettarlo e di tradurlo in un corso di perfezionamento. E mi risulta che tutti i prestigiosi docenti contattati hanno accettato di buon grado l’invito».
 C’è perciò molta attesa per i contenuti di questo corso del prossimo anno accademico, sia per ascoltare cosa diranno i magistrati che hanno smesso la toga sia quelli ancora in servizio.
E’ noto che presso la procura di Chieti e Pescara sono aperti alcuni fascicoli che riguardano vari aspetti della vita universitaria.
Anche la location è particolare, visto che l’Unidav non solo è stata molto chiacchierata per il corso sulle pari opportunità (con la nomina a Letizia Marinelli), ma è anche oggetto di uno scontro molto acceso all’interno del senato accademico dell’UdA.

Al momento non è stato ancora risolto il problema della fusione dell’università telematica con la d’Annunzio dopo che il ministero con due successive ispezioni ha certificato il suo flop.

Sebastiano Calella