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Papa in Molise. La Polizia di Pescara non ci sarà: «stato di agitazione»LA PROTESTA

Il pontefice sarà a Campobasso il 4 e 6 luglio

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Papa in Molise. La Polizia di Pescara non ci sarà: «stato di agitazione»LA PROTESTA




PESCARA. Le segreterie provinciali dei sindacati di polizia di Pescara annunciano lo stato di agitazione che avra' ripercussioni sulla visita del papa in Molise ai primi di luglio.
Il pontefice arriverà a Campobasso il 5 luglio e all’Ateneo molisano si svolgerà il primo incontro della giornata, con gli studenti e il mondo accademico, poi andrà alla Cattedrale per pregare sulla tomba di monsignor Secondo Bologna, il vescovo di Campobasso vittima della Seconda Guerra mondiale. Si sposterà all’ex stadio Romagnoli, al centro della città, per la messa. Nel pomeriggio il pontefice lascerà Campobasso per spostarsi al santuario di Castelpetroso (ore 15), dove incontrerà i giovani molisani e abruzzesi.
Per gli spostamenti il dispiegamento delle forze dell’ordine è incredibile ma i poliziotti pescaresi annunciano che non ci saranno. Lo confermano in un comunicato stampa, Orazio Colantuono, Giampaolo Guerriei, Vincenzo Colangelo, Roberto Metrangolo, Antonio Ronzone, Giovanni Catitti, Rossano Tomei e Simonetta Pacchione, in rappresentanza di Siulp, Sap, Siap, Silp Cgil, Ugl Polizia, Coisp, Consap e Uil Polizia.
Lo stato di agitazione è «la risposta ad un'amministrazione e a un Governo che dimostrano di non voler riconoscere concretamente gli impegni assunti piu' volte dal Ministro dell'Interno e dallo stesso Capo della Polizia, tuttora non ancora concretizzati», dicono i rappresentanti sindacali.
Il riferimento e' al superamento del tetto salariale, al riordino delle carriere, al blocco del paventato riordino dei presidi che prevede la chiusura di oltre 263 uffici e circa 80 questure.
Tra questi l'Ufficio di Polizia di Frontiera a Pescara, il Distaccamento di Polizia Stradale di Penne e la Squadra Nautica in seno alla squadra volante del capoluogo adriatico.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso e' rappresentata dal decreto legge sulla Pubblica Amministrazione e dal disegno di legge denominato "Repubblica Semplice" che «tendono ad omologare il poliziotto al pubblico impiegato, per la parte relativa ai doveri ma non per i diritti».
Di qui la scelta di non sottoscrivere l'accordo sindacale proposto per la visita del Sommo Pontefice a Campobasso il 4 e 5 luglio, che dovrebbe vedere impegnato il Reparto prevenzione crimine di Pescara. Stessa cosa sarà fatta, con medesima determinazione, dicono i sindacalisti, in tutte le occasioni che interesseranno gli uffici di polizia della provincia.