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Abruzzo. Aracu e fondi spariti: «Vacca mi perseguita ed è al servizio di chi mi vuole male»

Che fine hanno fatto i 250 mila euro per un progetto mai realizzato?

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Abruzzo. Aracu e fondi spariti: «Vacca mi perseguita ed è al servizio di chi mi vuole male»

Gianluca Vacca




ABRUZZO. «Che devo fare per difendermi, perché dovete dipingermi in maniera non giusta? Perché devo essere messo sempre in mezzo io che sono sempre in silenzio?»
L’ex onorevole Sabatino Aracu con educazione e pacatezza all’inizio si gioca la carta della vittima poi però lascia il passo ad una stoccata verso il deputato del Movimento 5 Stelle che ieri ha annunciato ancora una interrogazione parlamentare.
«Uno come Vacca fa la vacca, è degno di quello che fa da parlamentare, cioè niente e dunque fa la vacca», dice Aracu, «perché fa le conferenze stampa non per dire “io in Abruzzo ho portato questo” ma solo contro qualcuno».
L’ex onorevole di Forza Italia oggi non fa più politica attiva ed è a capo della federazione sportiva di Pattinaggio e hockey ma di lui comunque si parla anche in relazione alla sua gestione più che decennale e da poco rinnovata.
«L’unica sua visibilità (del deputato Gianluca Vacca) è quella di fare persecuzione, fa lo stalker verso qualcuno che porta manifestazione in Abruzzo», aggiunge Aracu, «è al servizio della mia opposizione in federazione e lo fa dichiaratamente. E’ asservito ad una parte e non indipendente e sa solo dar fastidio». Poi annuncia una querela nei confronti del deputato per quello che ha scritto sul suo blog.
Aracu spiega i suoi successi del passato ottenuti facendo arrivare fondi e manifestazioni che avrebbero portato un «enorme indotto» sul territorio e poi chiarisce un punto importante: «voi lo sapete che la società Associazione Sportiva Accademia Pattinaggio – Pescara che è di Sara Locandro, madre dei miei figli, partecipa ad un bando e che per i campionati di Roccaraso ha pagato 12 mila euro della federazione oltre tutte le spese? La federazione da quello che fa quella società sportiva ci guadagna».
E Locandro come incassa?
«Guadagna da sponsor, dalla vendita dei biglietti e si dà da fare. E poi è la migliore insegnate che abbiamo, ha preparato campioni del mondo ma ha avuto la sfortuna di incontrarmi perché da me ha solo problemi visto che c’è chi non perde occasione per tirarmi dentro».
Però ci sono anche molti contributi pubblici…Come viene scelta la società della sua ex moglie?
«Ci sono i bandi, per ogni manifestazione si fanno avvisi e se offre più di un altro le viene aggiudicato. Accade così e così sarà per le prossime manifestazioni che ci saranno da luglio a settembre in Abruzzo».
Il merito sembra di capire è quello di organizzare eventi che portano poi «30mila persone che spendono almeno 100 euro e sono 3milioni di euro portati sul territorio». Dunque le manifestazioni sportive sono un volano per l’economia (che è un vecchio cavallo di battaglia di Aracu anche ai tempi dei Giochi del Mediterraneo, quello che lui giudica la più grande vittoria).
E nel merito della vicenda che diciamo? Che fine hanno fatto i 250mila euro? E’ vero che non è stato realizzato nulla?
Aracu spiega che ricorda che il finanziamento del 2006 alla sua ex moglie «è arrivato dal Ministero» e per il quale si è adoperato «così come ho fatto anche per altri e nulla di più».

«Sono stati ottenuti moltissimi fondi, mica solo la società di Locandro», spiega Aracu, «sapete quanti progetti non sono stati realizzati? Il Ministero controlla se e come vengono erogati i finanziamenti e cosa viene realizzato. Di solito i soldi vengono finalizzati al progetto ma erogati entro un anno».
Aracu non conosce nel merito la vicenda e dice di non sapere ma pare certo che la liquidazione dell’ammontare sia avvenuta almeno 7 anni fa a favore di quella società sportiva.
Pare che il progetto da realizzare doveva essere una “accademia di pattinaggio” a Francavilla che doveva diventare il centro di raccolta dei futuri talenti da allenare e seguire in un struttura stabile.
Una idea importante che avrebbe portato anche atleti da fuori regione ad allenarsi per essere seguiti dalla maestra ormai nota in tutto il mondo.
Da quanto siamo riusciti a capire il progetto è stato proposto al Comune di Francavilla ma non preso sul serio dalla precedente amministrazione, mentre ora il sindaco Antonio Luciani starebbe valutando il da farsi per muoversi.
Non è difficile immaginare che i tempi della burocrazia e della politica siano troppo dilatati e che invece le teste a cui fare riferimento cambiano velocemente. Di fatto ad ora niente progetto. Ancora.
Bisognerebbe però chiedersi a chi giova questo ritardo: probabilmente non alla società sportiva e nemmeno al pubblico che non gode di una struttura attrezzata.
Ma i soldi sono comunque da sette anni nella disponibilità di quella società sportiva e producono interessi, anche questo è un vantaggio e non è chiaro se vi sia solo un vincolo di destinazione o anche di gestione.
In pratica nell’attesa di realizzare l’accademia a Francavilla posso comunque utilizzare quei soldi per fare altro salvo poi comunque pagare i lavori quando sarà?
Allora sarebbe utile -tanto per sollevare l’onorevole dal vittimismo- una bella controllata a tutti quei finanziamenti e alle opere non realizzate visto che pare siano molte.
Tanto siamo al sicuro: «è il Ministero che fa tutti i controlli».
a.b.