OPERAZIONE BETRAYAL

Guai anche per Magani difeso dal Pd: in Comune ci si barrica contro i "pericoli"

Arriva l’ordinanza per certificazione materiali di smontaggio

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Guai anche per Magani difeso dal Pd: in Comune ci si barrica contro i "pericoli"

Massimo Cialente




L’AQUILA. Fabrizio Magani indagato, erede di Luciano Marchetti al Mibac: è una notizia che ha gelato subito l’euforia in Comune a L’Aquila che aveva avuto l’altro ieri una “medaglia” appuntata dal procuratore della Repubblica.
Nella conferenza stampa dopo gli arresti, Fausto Cardella aveva detto che il Comune era stato molto bravo a resistere ai tentativi riferendosi al fatto che si sarebbe innescato un muro contro muro con la Curia che voleva le mani libere nella ricostruzione.
Ma Cialente ed il Pd hanno puntato tutto su Magani (oggi non ancora formalmente riconfermato a L’Aquila) che si ritrova comunque indagato e bisognerà capire per quali fatti. E prima della notizia Cialente era tornato a commentare gli arresti.
«Ho una convinzione ormai: senza complicità nelle istituzioni è difficile delinquere», ha detto il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente.
«Il problema non è solo la politica ma la dirigenza pubblica e la cosiddetta parapolitica - ha continuato Cialente - questo sta dimostrando il Paese. Ma per quanto riguarda L'Aquila sono sereno; con le regole chiare e certe si può contrastare il fenomeno, per questo ho scritto a Napolitano citando il tentativo della Curia di diventare soggetto attuatore negli appalti per le chiese, temevo che potesse succedere tutto questo».
Nel ringraziare la Procura della repubblica e le forze dell'ordine per il lavoro che stanno facendo, Cialente si è dimostrato comunque ottimista per il territorio aquilano e per il cratere del terremoto perché «abbiamo creato una fitta rete che può contrastare questi fenomeni che ci sono e sono tanti, però l'importante è che tutto sia passato al setaccio al quale collaborano non solo le forze dell'ordine e la magistratura, ma anche gli enti e le altre istituzioni, e in questo senso il Comune sta facendo il suo con una grande azione di trasparenza e legalità».
«Bisogna continuare a lavorare guardando con attenzione la ricostruzione privata che sta nascondendo sacche di illegalità», ha aggiunto Cialente, «nella ricostruzione privata sto notando una grande voracità da parte di qualcuno. Servono anche in questo caso regole certe e chiare per assicurare percorsi legittimi e lavori all'altezza della situazione - ha continuato Cialente - Non è che per evitare che si vada veloci in macchina non bisogna costruire le autostrade, bisogna far rispettare le regole. Lo dobbiamo agli aquilani ma soprattutto agli italiani. Bisogna continuare in questa attività di prevenzione e se necessario alla repressione come è accaduto nel caso dell'ultima inchiesta».
Chi sia questo qualcuno il primo cittadino non lo dice ma lascia intendere…
Ieri sempre prima della notizia dell’indagine che ha coinvolto anche Magani (si attendono ancora commenti) anche la senatrice Pezzopane commentava gli arresti lasciando intendere che i suoi sospetti erano fondati. 

«Abbiamo sventato il pericolo di aggirare la legge sulla ricostruzione. Il muro contro muro messo in atto insieme al comune è stato essenziale», ha detto, «il pericolo che qualcosa di poco limpido stesse accadendo - dice Pezzopane in una nota - lo abbiamo avvertito forte, quando diversi mesi fa si è tentato un escamotage per inserire nella delibera Cipe e nella Legge di Stabilità una norma che avrebbe visto la Curia diventare soggetto attuatore delle ricostruzione dei beni ecclesiastici. Una minaccia che ha sfiorato le aule del Parlamento, ma il muro contro muro portato avanti in sintonia con il Comune dell'Aquila è stato essenziale per sventare un' operazione perversa, dietro cui si annidavano forti interessi. Un grande business per restaurare chiese e monumenti pubblici, come se si trattasse di case private, con i fondi della ricostruzione privata».
«Tutto questo - prosegue Pezzopane - sembrerebbe essere avvenuto con la connivenza e la complicità, se i reati contestati dagli inquirenti dovessero essere confermati, di persone che come Luciano Marchetti erano stati inviati a L'Aquila per aiutarci. Questa è un'ulteriore testimonianza di come la macchina commissariale sia stata fallimentare e abbia fatto acqua da tutte le parti. E qualche volta fango».
«Sono sempre più convinta - conclude la senatrice aquilana - anche alla luce dei fatti inquietanti che stanno emergendo, che servono norme più severe, maggiori controlli e più tutele».
Pare di capire però che ci sia più di qualcosa che ancora una volta stia accadendo nell’ombra e sotto il naso degli aquilani.

IN COMUNE ARRIVA LA “SUPER ORDINANZA”
Intanto la dirigente del settore Ricostruzione pubblica e Patrimonio del Comune dell'Aquila, architetto Enrica De Paulis, ha firmato ieri un'ordinanza con la quale e' stabilito l'obbligo, per tutti i direttori dei lavori riguardanti interventi di ricostruzione e riparazione degli immobili a seguito del sisma, interessati da opere provvisionali di messa in sicurezza realizzate da soggetti pubblici, di certificare il materiale proveniente dallo smontaggio dei puntellamenti.
La certificazione, per ogni fase di smontaggio e consegna, dovra' avvenire attraverso un verbale, che presenti le caratteristiche di computo metrico, l'indicazione della tipologia del materiale, oltre a quantita' e dimensioni di ogni elemento.
E' fatto obbligo parimenti, a tutte le imprese responsabili di interventi di smontaggio dei puntellamenti di proprieta' del Comune, di provvedere alla pesatura del materiale risultante dallo smontaggio stesso, con esclusione dei giunti, e alla redazione del relativo verbale. L'atto - spiega una nota dell'ufficio stampa del Comune - rileva in premessa che, con circolare del Commissario alla Ricostruzione, e' stato dichiarato che le opere provvisionali e di messa in sicurezza realizzate da soggetti pubblici sono di proprieta' dei Comuni.
Il testo integrale dell'Ordinanza e' pubblicato sul sito istituzionale del Comune dell'Aquila, all'indirizzo www.comune.laquila.gov.it, area "Amministrazione trasparente", sezione "Provvedimenti".

L'AQUILA 2014 ordinanza puntellamenti