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Comune Montesilvano, M5S fa ricorso e vuole il quarto consigliere

A rischio uno dei seggi di Forza Italia?

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Manuel Anelli

Manuel Anelli




MONTESILVANO. Il Movimento 5 Stelle Montesilvano non si accontenta dei tre consiglieri comunali eletti e sostiene che a Palazzo di città debba entrarne anche un quarto.
I grillini, infatti, hanno presentato un ricorso al Tar contestando formalmente, dunque, la proclamazione degli eletti avvenuta ieri mattina presso il comune di Montesilvano.

La questione ruota intorno alla nomina del quindicesimo membro di maggioranza che secondo i pentastellati dovrebbe spettare all'opposizione, in questo caso, al M5S stesso con l'assegnazione del quarto seggio. Il posto, invece, è stato assegnato a Forza Italia e precisamente a Claudio Daventura.
«Le argomentazioni della nostra rimostranza», spiega il candidato sindaco Manuel Anelli che da ieri è ufficialmente un consigliere di minoranza, «prendono le mosse dal fatto che il Legislatore non ha stabilito in maniera univoca quale metodo si debba usare per approssimare le cifre decimali del numero di seggi da assegnare alle liste collegate al sindaco, frutto del calcolo del premio di maggioranza al 60 % per i comuni sopra i 15.000 abitanti. Ci poniamo infatti il seguente quesito: a quanto ammonta il premio di maggioranza da assegnare alla coalizione che vince le elezioni comunali? Questo interrogativo emerge in maniera netta analizzando la giurisprudenza in materia che si è sviluppata in relazione al quantum del premio, e che pone non pochi problemi interpretativi».

La Commissione ha determinato il numero di seggi da attribuire alla maggioranza di Governo nel numero di 15, «approssimando per eccesso», spiega Anelli, «il numero non intero di 14,4 (frutto del calcolo matematico del 60% del numero complessivo dei seggi disponibili pari a 24) sulla base della giurisprudenza prevalente, anche se non univoca».
Il Movimento chiama in causa la Corte Costituzionale che nella sentenza numero 1 del 13/01/2014 ha fornito un ulteriore contributo interpretativo alla quaestio: «nella sentenza», spiega Anelli, «si afferma che la stabilità di governo e l’efficienza dei processi decisionali sono obiettivi costituzionalmente legittimi, ma devono rispettare il “vincolo del minor sacrificio possibile degli altri interessi costituzionalmente protetti”».
Considerando pertanto che 14 seggi su 24 rappresentano già una salda maggioranza (pari al 58,30%), il Movimento ritiene che con l’attribuzione alla maggioranza di 15 consiglieri si ottenga «un surplus non necessario e marginale alla stabilizzazione di una maggioranza di governo a danno grave, viceversa, della rappresentanza. Così facendo, il premio di si attesterebbe al 62,50% (discostandosi quindi maggiormente rispetto al 60% previsto dal Legislatore) e diventerebbe addirittura del 64% considerando anche il sindaco».