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Proclamazione Alessandrini, Mascia lo accoglie in Comune: «viva il sindaco»

Scambio battute e caffè con il predecessore. In settimana nuova giunta

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Proclamazione Alessandrini, Mascia lo accoglie in Comune: «viva il sindaco»


PESCARA. Marco Alessandrini è ufficialmente il sindaco di Pescara.
La proclamazione alle 10.08 di lunedì mattina, da parte del presidente della sezione civile del Tribunale pescarese, Angelo Bozza, durante una breve cerimonia di insediamento.
Visibilmente emozionato, Alessandrini ha ricevuto la fascia tricolore dal sindaco uscente, Luigi Albore Mascia. Il neo primo cittadino è giunto in Comune in bicicletta, parcheggiata nel garage dell'edificio, ed ha raggiunto il suo nuovo ufficio tra gli applausi dei presenti. C'era anche Mascia, che ha affermato ad alta voce «viva il sindaco».
Poi una chiacchierata informale tra i due ed un caffè insieme, al bar di Palazzo di Città. Per concludere, il nuovo sindaco ha raggiunto la sala consiliare, dove ha salutato cittadini, consiglieri comunali, impiegati e dirigenti del Comune.
«Provo gioia e contentezza, ma ho anche la consapevolezza che questo ufficio dovrà essere presto assai movimentato - ha detto Alessandrini - perché la comunità pescarese ha bisogno di aiuto. Ci sono tante questioni aperte e vogliamo metterci all'opera il prima possibile». 

«In settimana ci sarà la presentazione del nuovo esecutivo» ha poi detto a margine della proclamazione Alessandrini sottolineando che in giunta ci saranno almeno quattro donne «perché penso che ci sia molto bisogno di partecipazione femminile nell'ambito della politica, che resta uno dei pochi avamposti del maschilismo».
Rispondendo ai cronisti sull'eventuale presenza in Giunta della lista Teodoro, Alessandrini ha detto: «stiamo facendo dei ragionamenti, si sono verificate delle problematiche legate a questioni elettorali e, quindi, servono dei chiarimenti».
Inserire eventualmente Gianni Teodoro nel nuovo esecutivo, secondo il sindaco, «non andrebbe nella direzione di rinnovamento che mi viene chiesta a voce altissima».
Sarebbe stato proprio Teodoro a chiedere due assessorati (mentre alla sua lista ne spetterebbe solo uno quello della quarta donna) compresa la poltrona di vice sindaco. Ma il Partito Democratico è contrario.
Escluso anche un assessorato al consigliere Massimiliano Pignoli, nonostante le oltre mille preferenze ricevute. L’esponente della lista Teodoro in questi giorni è finito nella polemica di un presunto voto di scambio. Contattato da PrimaDaNoi.it ha confermato di aver sentito queste accuse e ha rigettato ogni responsabilità: «non ho mai promesso posti di lavoro alla Attiva».

IL SALUTO A TUTTI I DIPENDENTI
«Ora si comincia sul serio», ha dichiarato il sindaco Alessandrini dopo la proclamazione, salutando dipendenti e cittadini nella sala del Consiglio Comunale. «Credo ci sia molta aspettativa nei nostri
confronti, dopo cinque anni di un’amministrazione che ha inciso in modo visibile sulla città. Mi preparo ad agire sulla realtà che abbiamo ereditato sapendo che non ci sono bacchette magiche per risolverne i problemi, lo faccio cominciando da zero, perché oltre l’incoraggiamento non abbiamo ricevuto documenti formali o appunti sul lavoro svolto o in corso d’opera da parte di chi ci ha preceduto».

«HO PARLATO CON LEGNINI»
«Ho già avuto modo di parlare con il sottosegretario all’Economia Giovanni Legnini per affrontare la difficile situazione economica in cui versa l’Ente», ha detto ancora Alessandrini. «Intanto siamo al lavoro sui primi provvedimenti: a partire dal funzionamento della macchina amministrativa, con le necessarie sostituzioni ad interim dei dirigenti decaduti secondo quanto dispone la legge; procederemo alla composizione della lista delle emergenze cittadine da affrontare, dal riproporre un’ordinanza per l’abbattimento dello stabile Michelangelo sulla Riviera Nord, al progetto relativo alla duna di Porta Nuova e alle prime battute di dialogo con la Regione circa l’ex Cofa, l’ex Fea e altre necessità cittadine».

ADDIO TORNELLI
«Comincia un lavoro importante e qualificante», ha detto ancora Alessandrini. «Ci saranno segnali che daremo subito perché l’aria del cambiamento che soffia sulla città entri anche in Comune. Sarà un lavoro condiviso: non chiuderò le porte ai cittadini che vedrò ogni volta mi sarà possibile, anzi, abbatteremo subito le barriere che non consentono ancora a tutti di entrare nei luoghi dove la città decide; un lavoro che cercherò di costruire anche insieme all’opposizione sulle questioni fondamentali per la città, chiamando a raccolta lo spirito di sincera collaborazione degli eletti
per il bene della comunità; un lavoro che, come detto tante volte, affronteremo con il sorriso e tenendo fuori logiche utilitaristiche che non interessano alla città e non ci appartengono».

IL NUOVO CONSIGLIO COMUNALE PESCARA
Il nuovo Consiglio comunale prevede 20 seggi alla maggioranza e 12 alla minoranza. Nel Consiglio uscente la situazione era leggermente diversa (19 a 13).
Dodici i seggi per il Pd, dovrebbero dunque entrare gli ex assessori della giunta D’Alfonso Antonio Blasioli (1520 voti), Paola Marchegiani (1478), Sandra Santavenere (1043), Giacomo Cuzzi (854), il consigliere comunale uscente Enzo Del Vecchio (813), Francesco Pagnanelli (709) Giuliano Diodati (580), Antonio Natarelli (462), Carlo Silvestro Gaspari (431), Marco Presutti (382), Emilio Longhi (351), Pietro Giampietro (314).
Due i seggi per ‘Scegli Pescara’ (Massimiliano Pignoli e Piernicola Teodoro), 2 a Sel (Giovanni Di Iacovo e Ivano Martelli), 2 a Liberali (Riccardo Padovano e Adelchi Sulpizio), 1 a Insieme bene Comune (Gabriella Lola Berardi), 1 a Persone comuni per Pescara (Adamo Scurti).
Alla minoranza: entra il candidato sindaco eletto, dunque Luigi Albore Mascia più 4 seggi a Forza Italia (Marcello Antonelli, Vincenzo D’Incecco, Eugenio Seccia e Fabrizio Rapposelli), Guerino Testa più 2 a Ncd (Alfredo Cremonese e Massimo Pastore), 1 a Pescara Futura (Carlo Masci mentre resta fuori l’ex vice sindaco Berardino Fiorilli), Enrica Sabatini più 2 al Movimento 5 Stelle (Massimiliano Di Pillo e Manuela Galli).
Con la nomina degli assessori entreranno anche, a scalare, altri consiglieri. Tra i grandi esclusi gli ex assessori di Mascia Isabella Del Trecco, Massimo Filippello, il vice sindaco Berardino Fiorilli, Armando Foschi per Fratelli d’Italia che non è riuscito a prendere alcun seggio.