LA DENUNCIA

Filovia, Ferrante insiste: «Filò già da rottamare, Russo via immediatamente»

Completata elettrificazione dei pali a Pescara

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Filovia, Ferrante insiste: «Filò già da rottamare, Russo via immediatamente»




PESCARA. E’ stato completato il primo tratto di elettrificazione su Pescara per l’impianto della filovia sulla strada parco.
Entro l'estate, ha annunciato il presidente della Gtm, Michele Russo, la Balfour Beatty dovrà adeguare il sedime e poi si potrà procedere alla tesatura dei cavi anche a Montesilvano. Parallelamente o successivamente, ha confermato sempre Russo, si procederà con l'abbattimento delle barriere architettoniche secondo quanto previsto dalle prescrizioni del comitato Via che riguardano l'impianto. Saranno invece i Comuni a doversi far carico delle barriere architettoniche preesistenti «che non sono propriamente dell'impianto di Filo'», ha spiegato Russo. «Noi non possiamo farlo perchè non ci competono, questi ulteriori lavori su zone che non interessano Filò, anche perchè potremmo risponderne di fronte alla Corte dei conti».
Dunque dopo il danno anche la beffa per costi che verranno addebitati nuovamente ai cittadini. A questo punto l’associazione Carrozzine determinate chiede la testa di Russo.
«Il Filò, non parte ed è già da rottamare. Il filobus non è in funzione ed il manto stradale è già da rifare», denuncia Claudio Ferrante. «E’ iniziata l’elettrificazione senza aspettare l’eventuale decisione del TAR che ci sarà il 19 giugno prossimo e ora scopriamo anche che gran parte dell’abbattimento delle barriere architettoniche dovranno essere pagate dai cittadini di Montesilvano e Pescara. Unico caso al mondo di filovia, in cui si tendono i cavi elettrici ben prima di aver sistemato il fondo stradale ed eliminato definitivamente e prioritariamente tutte le barriere architettoniche esistenti sul tracciato».

La distinzione operata da GTM tra le barriere architettoniche di pertinenza dell'impianto e quelle spettanti ai Comuni, secondo l’associazione sarebbe inopportuna: in ogni caso, il Comitato di Coordinamento Regionale VIA non ha fatto alcun cenno al riguardo nel Giudizio n. 2275 dell'11 settembre 2013. Tanto più che, al momento della sottoscrizione del contratto di fornitura, che risale al lontano 21 maggio 2007, la ditta appaltatrice si è impegnata, a garantire sia la tenuta strutturale del fondo stradale, sia la piena accessibilità alle banchine di fermata per tutte le categorie di utenti, bimbi, anziani, mamme con il passeggino e persone con disabilità.
«Forse è sfuggito a qualcuno», insiste Ferrante, « ma, io stesso il 31 maggio, proprio all’altezza di Via Adige a Montesilvano, accompagnato dal Governatore della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso, sono caduto rovinosamente su una delle centinaia di rampe (quasi tutte fuori legge) di accesso alla filovia. Forse non è ancora chiaro che quelle rampe non creano solo discriminazione, ma grave pericolo; quando chiunque percorrerà “La strada della vergogna”, molti andranno a finire in ospedale, sempre che siano fortunati».

Ferrante chiede al sindaco di Pescara Alessandrini, quello di Montesilvano Maragno e i membri dell’opposizione Mascia e Ruggero, come da documento sottoscritto, di intervenire immediatamente. Appello rivolto anche dal neo Governatore della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso che il 31 maggio, partecipando alla manifestazione ha dichiarato che tutte le barriere saranno eliminate, senza se, senza ma e senza trucchi. «Il presidente della Gtm non deve rimanere in carica un solo giorno in più, ne chiediamo immediatamente le dimissioni», insiste Ferrante.