SCADENZE

Tasi Abruzzo, tutti i comuni dove si paga entro il 16 giugno. Confartigianato: «rinviate»

L’appello ai sindaci: «rinviate il versamento dell’imposta»

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Tasi Abruzzo, tutti i comuni dove si paga entro il 16 giugno. Confartigianato: «rinviate»

 

Tasi Abruzzo, ecco dove si paga. Confartigianato: «rinviare scadenza»
L’appello ai sindaci: «rinviate il versamento dell’imposta»
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ABRUZZO. C’è agitazione in tutta Italia, e anche in Abruzzo, per il pagamento della Tasi il cui acconto è previsto per il prossimo 16 giugno.
Da più parti l’appello a rinviare la scadenza senza sanzioni
In Abruzzo sono 41 i Comuni che, così come indicato dal Ministero delle Finanze,  hanno inviato la
delibera entro il 23 maggio 2014 al Mef. Dunque solo in questi vige l’obbligo del pagamento entro la scadenza di lunedì prossimo.  
In provincia di Chieti i comuni interessati sono Atessa, Bucchianico, Palena, San Buono, San Giovanni Lipioni, San Giovanni Teatino, San Salvo (ha posticipato al 16 luglio), Tollo. In provincia di Pescara: Colecorvino, Manoppello, Montesilvano, Popoli, Rosciano, Salle, Spoltore e Turrivalignani. Seguendo le indicazioni del Ministero dell’Economia, dunque, non c’è Pianella, nonostante il parere contrario del sindaco. 
In provincia de L’Aquila si deve pagare entro lunedì prossimo ad Ateleta, Bugnara, Civitella Alfedena, Collarmele, Collelongo, Gioia dei Marsi, Introdacqua, Oricola, ovindoli, Pereto, Rivisondoli, Rocca di Botte, Roccaraso, Sante Marie, Sulmona, Villalago e Villetta Barrea. Infine nel Teramano: Nereto, Pineto, Tortoreto, Atri, Colonnella, Tossicia e Silvi
«RINVIARE IL VERSAMENTO»
Confartigianato Abruzzo lancia un appello a tutti i sindaci abruzzesi per rinviare il versamento della Tasi. Fino a questo momento solo San Salvo ha aderito concedendo altri 30 giorni di tempo ai contribuenti. 
«Chiediamo a tutti i  comuni una proroga del termine di versamento dell’acconto senza costi aggiuntivi – ha affermato Angelo Taffo, presidente di Confartigianato Abruzzo -. Ci appelliamo ai sindaci  affinchè, proprio come già previsto da alcuni enti locali, posticipino l’incasso di un proprio tributo, nell’ambito della propria autonomia. Chiediamo,  infine,  di non applicare interessi o sanzioni qualora il versamento dell’intero tributo sia correttamente eseguito entro il termine del 16 dicembre 2014».
Ieri erano stati i commercialisti di Pescara Teramo a protestare per i tempi ridotti e le informazioni scarne.
Il legislatore ha deciso di far slittare al prossimo 16 ottobre la scadenza per il pagamento dell’acconto Tasi, esclusivamente per gli immobili situati nei comuni che non hanno approvato né comunicato al MEF entro il 23 maggio scorso le aliquote e le detrazioni per detta tassa, ma questo creerebbe secondo i commercialisti una ingiustificata disparità di trattamento tra i contribuenti.
Inoltre nessun bollettino prestampato arriverà a casa dei contribuenti ma i cittadini dovranno fare da soli il calcolo. Solo alcuni Comuni hanno messo a disposizione un calcolatore automatico sul sito istituzionale. Anche i Caf, i Centri di assistenza fiscale, sono in affanno perché presi d’assalto dagli abruzzesi che hanno scoperto che la scadenza è a breve. 
Ma il peggio per i centri si assistenza fiscale, potrebbe arrivare addirittura tra ottobre e dicembre quando ci sarà un vero e proprio ingorgo di pagamenti:  Tasi , Tari e la seconda rata Imu. Per chiudere in bellezza l’anno. 
ABRUZZO. C’è agitazione in tutta Italia, e anche in Abruzzo, per il pagamento della Tasi il cui acconto è previsto per il prossimo 16 giugno.
Da più parti l’appello a rinviare la scadenza senza sanzioni. In Abruzzo sono 41 i Comuni che, così come indicato dal Ministero delle Finanze,  hanno inviato la delibera entro il 23 maggio 2014 al Mef. Dunque solo in questi, specifica sempre il Ministero, vige l’obbligo del pagamento entro la scadenza di lunedì prossimo.  In provincia di Chieti i comuni interessati sono Atessa, Bucchianico, Palena, San Buono, San Giovanni Lipioni, San Giovanni Teatino, San Salvo (ha posticipato al 16 luglio), Tollo. In provincia di Pescara: Colecorvino, Manoppello, Montesilvano, Popoli, Rosciano, Salle, Spoltore e Turrivalignani. Seguendo le indicazioni del Ministero dell’Economia, dunque, non c’è Pianella, nonostante il parere contrario del sindaco. In provincia de L’Aquila si deve pagare entro lunedì prossimo ad Ateleta, Bugnara, Civitella Alfedena, Collarmele, Collelongo, Gioia dei Marsi, Introdacqua, Oricola, ovindoli, Pereto, Rivisondoli, Rocca di Botte, Roccaraso, Sante Marie, Sulmona (scadenza rinviata al 30 giugno), Villalago e Villetta Barrea. Infine nel Teramano: Nereto, Pineto, Tortoreto, Atri, Colonnella, Tossicia e Silvi.

«RINVIARE IL VERSAMENTO»

Confartigianato Abruzzo lancia un appello a tutti i sindaci abruzzesi per rinviare il versamento della Tasi. Fino a questo momento solo San Salvo ha aderito concedendo altri 30 giorni di tempo ai contribuenti. «Chiediamo a tutti i  comuni una proroga del termine di versamento dell’acconto senza costi aggiuntivi – ha affermato Angelo Taffo, presidente di Confartigianato Abruzzo -. Ci appelliamo ai sindaci  affinchè, proprio come già previsto da alcuni enti locali, posticipino l’incasso di un proprio tributo, nell’ambito della propria autonomia. Chiediamo,  infine,  di non applicare interessi o sanzioni qualora il versamento dell’intero tributo sia correttamente eseguito entro il termine del 16 dicembre 2014».

Ieri erano stati i commercialisti di Pescara Teramo a protestare per i tempi ridotti e le informazioni scarne.Il legislatore ha deciso di far slittare al prossimo 16 ottobre la scadenza per il pagamento dell’acconto Tasi, esclusivamente per gli immobili situati nei comuni che non hanno approvato né comunicato al MEF entro il 23 maggio scorso le aliquote e le detrazioni per detta tassa, ma questo creerebbe secondo i commercialisti una ingiustificata disparità di trattamento tra i contribuenti.Inoltre nessun bollettino prestampato arriverà a casa dei contribuenti ma i cittadini dovranno fare da soli il calcolo. Solo alcuni Comuni hanno messo a disposizione un calcolatore automatico sul sito istituzionale. Anche i Caf, i Centri di assistenza fiscale, sono in affanno perché presi d’assalto dagli abruzzesi che hanno scoperto che la scadenza è a breve. Ma il peggio per i centri si assistenza fiscale, potrebbe arrivare addirittura tra ottobre e dicembre quando ci sarà un vero e proprio ingorgo di pagamenti:  Tasi , Tari e la seconda rata Imu. Per chiudere in bellezza l’anno. 

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