ABOLIZIONE PROVINCE

Provincia Teramo, decade il Consiglio e finisce un’epoca

Da oggi Catarra ne assume le funzioni

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TERAMO. Ultimo atto del Consiglio Provinciale degli eletti ieri sera nella storia delle Province italiane.

Da oggi il presidente Valter Catarra assume i poteri del Consiglio e si prepara a gestire la fase transitoria che entro dicembre dovrà portare all’elezione di secondo livello fra i sindaci e loro delegati che poi, sceglieranno il nuovo presidente.

 Valter Catarra rimane in carica, come i suoi assessori, svolgendo le funzioni a titolo gratuito. «Quello che mi rammarica è che la mia presenza e quella degli assessori non potrà essere né costante né efficace quanto questa delicata fase imporrebbe,  visto che dovremo  tornare alle nostre occupazioni», ha sottolineato il presidente.

 Serata di commiati e bilanci, quindi, con numerosi interventi dai banchi della maggioranza e dell’opposizione: Renzo Di Sabatino, Rita Ettorre, Raimondo Micheli, Ugo Nori per citarne alcuni. L’ultimo atto è stata l’approvazione della convenzione con la quale si rinnova per 15 anni la concessione alla società pubblica, Gran Sasso Teramano, per la gestione della cabinovia di Prati di Tivo. 

Con la delibera approvata, inoltre, si prende atto che il finanziamento ottenuto con i Fas, 11 milioni e 400 mila euro, non sono sufficienti a coprire le spese effettivamente sostenute e che l’ulteriore somma a carico della Provincia – così come previsto dall’art 8 della prima convenzione approvata nel 2008 – 3 milioni di euro, vengano compensati con il canone di concessione annuale di 200 mila euro che la Gran Sasso dovrebbe pagare.

 «Con questo provvedimento mettiamo in sicurezza la società e l’operazione voluta fortemente in maniera bipartisan da questo stesso Consiglio, sei anni fa, su iniziativa della Giunta Ruffini – ha dichiarato ieri sera il presidente Catarra – un atto di responsabilità che, ancora una volta, la Provincia si assume per superare i molti ostacoli amministrativi e finanziari che questo progetto ha incontrato. La cabinovia è un patrimonio di tutto il territorio, una risorsa per il turismo e le aree montane. Ora che sono anche arrivati i soldi del Fas, sarebbe paradossale se l’attività  venisse ostacolata da ulteriori problemi burocratici.  Mi auguro che anche altri enti, il Comune di Pietracamela e l’Autorità separata per gli usi civici, mostrino lo stesso senso di responsabilità che ha avuto il Consiglio». 

Il riferimento del Presidente è alla vicenda insorta nelle ultime ore in seguito alla richiesta da parte dell’Amministrazione separata di un canone annuo dei terreni di 78 mila euro. Un cifra ritenuta fuori mercato dalla Gran Sasso Teramano e comunque non sostenibile economicamente. Questo pomeriggio si svolgerà una riunione in Regione per superare l’ultimo ostacolo che si frappone all’apertura della cabinovia mentre è già iniziata la stagione turistica.

 «PERPLESSITA’ SULL’ITER AMMINISTRATIVO»

 Da parte della minoranza, che si è astenuta – ma ha votato contro il consigliere Ugo Nori – sono state esplicitate «perplessità sull’iter amministrativo» come specificato dal capogruppo Pd, Renzo Di Sabatino: «nessun contrasto sulla decisione che condividiamo totalmente. E’ l’atto amministrativo e il suo iter che suscita delle perplessità, perplessità che non vengono completamente superate dal parere legale perché dalla convenzione iniziale a quella di oggi sono intervenute numerose modifiche legislative sulle società partecipate e questo avrebbe consigliato un’ampia relazione da allegare all’atto».

 «IL PERIODO PIU’ DIFFICILE DAL DOPOGUERRA»

«Abbiamo avuto il privilegio di amministrare nel periodo probabilmente più difficile dal dopoguerra –ha detto ancora Catarra – la peggiore difficoltà è stata la delegittimazione, non solo degli eletti ma anche della struttura, delle funzioni, dei dipendenti: lavorare senza un orizzonte. Ci hanno lasciato morire per asfissia e il rimpianto più grande è per quelle strade dissestate che non possiamo riparare per mancanza di fondi e a quelle scuole che avrebbero meritato ben altra attenzione. E che tutto questo non sia utile al Paese è chiaro sin da oggi: nessuno sa bene cosa dobbiamo fare da domani, quali funzioni e come esercitarle, con quali poteri e quali limiti».

 

«OPPOSIZIONE ELEGANTE»
 Un passaggio del suo discorso il Presidente lo ha dedicato all’opposizione  definita “elegante” con un pensiero particolare dedicato al suo predecessore, Ernino D’Agostino – che ha lasciato lo scranno da consigliere per diventare segretario regionale del Sunia – «una persona che ho stimato molto per la sua preparazione».
 Il presidente del Consiglio, Mauro Martino, ci ha tenuto a ricordare che «questo Consiglio non è mai dovuto ricorrere alla seconda convocazione, in alcune circostanze anche grazie alla minoranza. Un’assise, quindi, che ha fatto bene il suo lavoro». Un ricordo è stato rivolto al consigliere Claudio Posabella scomparso alcuni mesi fa.
 Ringraziamenti calorosi ai dipendenti, sul loro futuro si è soffermato Catarra: «persone che stanno vivendo nell’incertezza più totale rispetto al loro futuro personale e professionale nel silenzio di tutti, anche dei sindacati».
«OPPOSIZIONE ELEGANTE» 

 

Un passaggio del suo discorso il Presidente lo ha dedicato all’opposizione  definita “elegante” con un pensiero particolare dedicato al suo predecessore, Ernino D’Agostino – che ha lasciato lo scranno da consigliere per diventare segretario regionale del Sunia – «una persona che ho stimato molto per la sua preparazione». Il presidente del Consiglio, Mauro Martino, ci ha tenuto a ricordare che «questo Consiglio non è mai dovuto ricorrere alla seconda convocazione, in alcune circostanze anche grazie alla minoranza. Un’assise, quindi, che ha fatto bene il suo lavoro». Un ricordo è stato rivolto al consigliere Claudio Posabella scomparso alcuni mesi fa. Ringraziamenti calorosi ai dipendenti, sul loro futuro si è soffermato Catarra: «persone che stanno vivendo nell’incertezza più totale rispetto al loro futuro personale e professionale nel silenzio di tutti, anche dei sindacati».

VAGNONI ASSESSORE

Il presidente Catarra ha firmato questa mattina il decreto di nomina ad assessore al consigliere provinciale Massimo Vagnoni al quale sono state conferite le deleghe ai lavori pubblici, viabilità provinciale, salvaguardia dei fiumi e fascia costiera.

 

Vagnoni sostituisce Elicio Romandini – dimessosi il 24 gennaio scorso – che continuerà a svolgere il ruolo di consigliere del Presidente a titolo gratuito. «C’è da gestire tutta la fase dei lavori di ricostruzione post alluvione, in cassa ci sono 24 milioni di euro da spendere.  Comuni, imprese e territorio meritano che queste risorse vengano utilizzate celermente:  anche per questo al settore lavori pubblici va assicurata la maggiore attenzione possibile e la massima copertura istituzionale. Tenuto conto che non potrò garantire la mia presenza quotidiana nell’ente, visto che da domani mattina riprenderò servizio nel mio luogo di lavoro, è indispensabile che i lavori pubblici tornino ad avere un Assessore. Una scelta, questa di Massimo Vagnoni, ampiamente condivisa anche con l’ex assessore Romandini che continuerà a svolgere un prezioso lavoro di supporto vista la sua esperienza» spiega il presidente.