LA DENUNCIA

Asili nido Pescara, «7 strutture rischiano la chiusura»

La denuncia del consigliere comunale del Pd Antonio Blasioli

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Asili nido Pescara, «7 strutture rischiano la chiusura»




PESCARA. Termine ultimo oggi, martedì 3 giugno, per l’iscrizione dei bambini negli asili nido comunali di Pescara e in quelli privati accreditati convenzionati per l’anno scolastico 2014-2015.
Sui 226 posti disponibili nei soli nidi comunali, circa 130 dovrebbero essere destinati ai nuovi ingressi, mentre circa 96 dovrebbero essere riservati ai piccoli già frequentanti. Chiusi i termini per le iscrizioni, tra il 26 e il 30 giugno verrà compilata la nuova graduatoria.
L’ordine di presentazione delle domande non avrà alcuna influenza sulla classifica finale e le eventuali domande pervenute fuori termine non verranno prese in considerazione. «Le famiglie che eventualmente resteranno in lista d’attesa - ha sottolineato l’assessore Cerolini - saranno progressivamente contattate in caso di successiva disponibilità di posti o fondi, ma con i tre nidi privati siamo convinti di riuscire a soddisfare tutte le necessità del territorio».
Intanto il consigliere comunale del Pd, Antonio Blasioli, lancia l’allarme per quegli asili che non riusciranno ad aprire i battenti per carenza di fondi. «All’asilo il Bruco di via Rigopiano», racconta, «manca la previsione finanziaria pluriennale che di fatto blocca il bando per l’assegnazione dell’asilo (affidato all’esterno tre anni fa). L’affidamento è scaduto e dato che nel piano triennale 2014-2017 mancano i 700mila euro necessari sarà impossibile far partire il bando».
Ma sarebbero anche altre sei le strutture che rischiano grosso: «le educatrici comunali sono in numero molto ridotto rispetto alle esigenze», racconta ancora Blasioli, «basti pensare che nell’asilo di Zanni (appena ristrutturato) il numero delle educatrici permette la frequenza a trenta bambini a fronte dei 60 possibili per quella struttura, e come se non bastasse l’età media delle educatrici è elevatissima, compresa tra i 55 e 60 anni. Sono poche le educatrici giovani a testimonianza delle poche assunzioni e con le inidoneità di alcune dipendenti ed il pensionamento di altre il Comune rischia di dover chiudere uno dei 6 asili comunali e/o di trasformarne due ad orario ridotto».
La nuova legislazione non permette più l’assunzione di supplenti a tempo determinato, che comunque pesavano sul bilancio comunale più delle educatrici di ruolo.
In questa situazione il Comune di Pescara non ha previsto posti per le educatrici nel Piano occupazionale, privilegiando altri profili.
«Tutto questo», attacca Blasioli, «avviene a causa della disorganizzazione della passata amministrazione, in una situazione in cui i posti negli asili pubblici sono limitati e negli asili privati la retta è un salasso che le famiglie non possono permettersi». L’Abruzzo è tra le ultime Regioni d’Italia secondo il rapporto di Cittadinanza attiva a dare risposte ai bisogni della famiglia. Tra i bambini da 0 a 3 anni in Italia la media di copertura è del 6,5 %. In Abruzzo è del 4,4 %. Una distanza siderale dalle altre regioni d’Italia ma anche dall’Europa che con la Strategia di Lisbona ha fissato nel 33% l’obiettivo.
«Nella nostra città», analizza l’esponente del Pd, «solo 226 bambini sono stati accolti. Ne sono rimasti fuori 185, ovvero il 45% dei richiedenti. Nelle altre città gli esclusi vanno dal 13% al 23%»

CEROLINI SMENTISCE BLASIOLI
L’assessore ai Nidi d’Infanzia Guido Cerolini smentisce Blasioli: «mai intervento fu più inopportuno e infondato quanto quello odierno del consigliere Blasioli sugli asili nido comunali: quest’anno, per la prima volta, potremmo arrivare ad azzerare le liste d’attesa, grazie alle convenzioni che il Comune ha stipulato con tre asili nido privati accreditati, dove, l’utente che deciderà di iscrivervi il figlio, pagherà la stessa identica retta che avrebbe pagato il Comune il quale, a sua volta, coprirà l’eventuale somma in eccesso prevista dall’Istituto privato. I termini per l’iscrizione dei bambini si sono chiusi solo martedì mattina, dunque non comprendo dove Blasioli abbia raccattato il dato del 45 per cento di bambini che resterà in lista d’attesa. Comprendo la fretta elettorale, comprendo l’ambizione dell’apparire, ma forse una maggiore prudenza non guasterebbe a chi si autocandida ad amministrare la città».
CEROLINI SMENTISCE BLASIOLI

L’assessore ai Nidi d’Infanzia Guido Cerolini smentisce Blasioli: «mai intervento fu più inopportuno e infondato quanto quello odierno del consigliere Blasioli sugli asili nido comunali: quest’anno, per la prima volta, potremmo arrivare ad azzerare le liste d’attesa, grazie alle convenzioni che il Comune ha stipulato con tre asili nido privati accreditati, dove, l’utente che deciderà di iscrivervi il figlio, pagherà la stessa identica retta che avrebbe pagato il Comune il quale, a sua volta, coprirà l’eventuale somma in eccesso prevista dall’Istituto privato. I termini per l’iscrizione dei bambini si sono chiusi solo martedì mattina, dunque non comprendo dove Blasioli abbia raccattato il dato del 45 per cento di bambini che resterà in lista d’attesa. Comprendo la fretta elettorale, comprendo l’ambizione dell’apparire, ma forse una maggiore prudenza non guasterebbe a chi si autocandida ad amministrare la città».