I PRODI DEL PETROLIO

Ombrina, Medoil tranquillizza gli azionisti: «operazioni inizieranno entro il 2016»

D’Orsogna scova le slide dell’ultima assemblea della società

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Ombrina, Medoil tranquillizza gli azionisti: «operazioni inizieranno entro il 2016»




ABRUZZO. Una settimana fa si è tenuta l'assemblea annuale generale della Medoilgas, a Londra. Fra i temi discussi l'andamento economico della società.
Si è parlato anche di Ombrina, il progetto al largo delle costa abruzzese.
«Il giro di affari della Medoilgas», analizza Maria Rita D’Orsogna sul proprio blog studiando le slide della società, «e' dimezzato rispetto al 2012, quando il volume di affari e' stato di circa 16 milioni di euro, a fronte degli 8
milioni del 2013. I ricavi si sono invece trasformati in perdite: nel 2012 la Medoilgas aveva guadagnato 4.1 milioni di euro che nel 2013 si sono trasformati in 4.4 milioni di perdite».

La Medoilgas guidata da Bill Higgs è però ottimista per il futuro. «Le speranze dei dirigenti della ditta inglese», spiega D’Orsogna, «sono infatti tutte riposte in Ombrina Mare. All'assemblea degli azionisti è emerso che la procedura di Autorizzazione Integrata Ambientale è già iniziata e che sarà completata entro la fine di Giugno 2014. Bill Higgs ha anche espresso fiducia che l'AIA sarà approvata entro la fine del 2014,
essendo, a suo parere, solo un atto procedurale. Promette agli azionisti che le operazioni di sfruttamento di petrolio dalle coste abruzzesi inizieranno entro il 2016».

«L'incubo Ombrina», sostiene dunque la docente ortonese che vive e lavora in California, «è quindi tutt'altro che dissipato. E' questa una delle prime grandi questioni ambientali che il neo-governatore Luciano D'Alfonso è chiamato ad affrontare».
Le recenti dichiarazioni del ministro Federica Guidi  e di Romani Prodi, a favore delle trivelle in Adriatico, non sono incoraggianti per gli ambientalisti. Inoltre la Medoil sta facendo pressioni sui parlamentari per essere ascoltata in Commissione Ambiente e spiegare «i benefici» di questo progetto, sia per l’Abruzzo che per l’Italia intera. «E’ fondamentale», insiste D’Orsogna, «che la politica d'Abruzzo, a partire da D'Alfonso e che comprende tutti i parlamentari d'Abruzzo, di qualsiasi colore politico si facciano portavoce e in maniera ferma e decisa presso il governo centrale della necessita' di fermare Ombrina e di ripristinare la fascia di rispetto di almeno 12 miglia alle trivellazioni lungo tutte le coste italiane. E questo anche a costo di constrastare le folli linee che il governo Renzi tenta di delineare».

A livello regionale D’orsogna chiede a D'Alfonso di riesaminare la composizione, la competenza e il modus operandi dei membri del Comitato di Valutazione Impatto Ambientale, presieduto da Antonio Sorgi. A ridosso delle elezioni infatti, il TAR di Pescara ha accolto il ricorso della Forest Oil contro il diniego del permesso per l'estrazione di gas e la costruzione di una raffineria a Bomba, in quanto le motivazioni espresse dal comitato Via di Antonio Sorgi sono «laconiche e superficiali».