IL FATTO

Sicurezza stradale, Vasto affida il servizio alla ditta nell’occhio del ciclone

Convenzione di 4 anni

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Luciano Lapenna

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VASTO. Due mesi e mezzo per riflettere, in mezzo l’inchiesta che ha travolto la società romana Sicurezza& Ambiente.
Oggi il Comune di Vasto annuncia di aver affidato il servizio di bonifica e pulizia del manto stradale dopo gli incidenti alla società che già opera in 1.700 comuni e 38 province italiane. Di quella società PrimaDaNoi.it ha parlato molto nei mesi scorsi spiegando come queste convenzioni non costino nulla ai comuni perché il servizio viene pagato dalle assicurazioni (che poi però come dimostrato negli anni continuano ad aumentare il premio).
A metà febbraio la ditta è risultata vincitrice dell’appalto del servizio nel comune abruzzese battendo l’Ati di Ravenna e il Consorzio Cisa Ecologia di Reggio Emilia, per avere presentato l’offerta più vantaggiosa. Qualche giorno dopo, a Roma, gli arresti dei vertici di SeA con l’accusa di aver pagato una mazzetta all’allora comandante della polizia municipale di Roma Angelo Giuliani, sotto forma di sponsorizzazione al circolo sportivo dei vigili di lungotevere Dante. La notizia è arrivata anche in Abruzzo.
Dopo le riflessioni del caso i risvolti giudiziari romani non hanno comunque condizionato la scelta del Comune di Vasto che ha deciso di affidare definitivamente all’impresa romana il compito per 4 anni di eliminare i residui materiali lungo le strade e le condizioni di pericolosità per garantire la fluidità del traffico.

Lapenna non appare turbato dalle notizie di stampa e annuncia: «i sinistri stradali che provocano la presenza sul sedime stradale di residui materiali o di condizioni di pericolo per la fluidità del traffico, per l’ambiente o la salute pubblica, saranno eliminati prima della riapertura al traffico dalla “Sicurezza e Ambiente” s.p.a. di Roma per la durata di quattro anni a partire dalla stipula del contratto. E’ un servizio innovativo, a costo zero per le casse comunali, che permetterà un risparmio in termini di risorse economiche e garantirà maggior sicurezza ed efficienza da parte della Pubblica Amministrazione – conclude Lapenna».
Sul fronte dell’indagine romana, intanto, il lavoro va avanti. All’inizio di maggio il pm titolare dell’inchiesta ha deciso di acquisire alcuni articoli pubblicati nei mesi scorsi dal quotidiano ‘Il Tempo’ di Roma «per capire», ha scritto il giornale, «se ci sono elementi utili all’indagine: a partire dalle metodologie che consentono alla società della famiglia Cacciotti di ottenere appalti in mezza Italia, tagliando fuori dal mercato la concorrenza. Proprio un’impresa concorrente, infatti, ha denunciato agli inquirenti la "corsia preferenziale" che Sicurezza e Ambiente avrebbe con le amministrazioni locali. Per questo il pm romano titolare del fascicolo ha deciso di allertare le altre procure».

Il pm, riferisce sempre Il Tempo, vuole vederci chiaro anche sulle procedure usate dalle amministrazioni per affidare il servizio di bonifica post-incidente. «La provincia di Latina, per esempio, è stata costretta a rettificare il bando, che sembrava confezionato su misura di SeA, dopo le segnalazioni delle ditte concorrenti».