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Elezioni Teramo, quando il programma elettorale è ‘verde’. Candidati a confronto

Il Wwf ha analizzato le proposte degli aspiranti sindaci

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Elezioni Teramo, quando il programma elettorale è ‘verde’. Candidati a confronto

Teramo






TERAMO. Il Wwf ha analizzato le scelte ambientali contenute nei programmi elettorali dei candidati alla carica di sindaco per il Comune di Teramo.
Gli ambientalisti hanno richiesto alle segreterie di tutti i candidati i programmi elettorali. Hanno aderito alla richiesta Fabio Berardini, Maurizio Brucchi, Graziella Cordone, Manola Di Pasquale, Giorgio Giannella e Gianluca Pomante. Si è rifiutato di consegnare il programma il candidato Berardo Rabuffo.

MOBILITÀ
La volontà di ridurre il traffico cittadino emerge da quasi tutti i programmi, anche se un richiamo diretto alla pedonalizzazione integrale del centro storico si trova solo nel programma del candidato Berardini.
Molti candidati propongono ulteriori parcheggi e posti auto a tempo. Più o meno tutti i candidati sono intenzionati a promuovere bike-sharing, car-sharing e car-pooling. Vari candidati propongono di incrementare il servizio di trasporto pubblico. Il candidato Pomante propone la deviazione dei TIR dalla città al Lotto Zero, affiancandovi la proposta di creare un servizio di consegne merci in centro storico con mezzi elettrici con hub di scambio presso Piazza San Francesco. L’idea di hub per lo scambio delle merci si ritrova anche nel programma della candidata Di Pasquale. Gli ambientalisti non condividono l’ipotesi di creare una teleferica dal centro verso l’Università a Coste Sant’Agostino del candidato Brucchi. Praticamente tutti i candidati propongono lo sviluppo di piste ciclabili e la candidata Di Pasquale propone anche l’istituzione di aree a 30 km/h: «tutte queste proposte però rimangono alquanto generiche e non vengono individuate i siti su cui effettivamente si intende agire», fanno notare dal Wwf.

GESTIONE DEI RIFIUTI
Tutti i candidati sostengono la necessità della raccolta differenziata. Attenzione su azioni tese alla riduzione dei rifiuti, come ad esempio la diffusione di casette per la distribuzione dell’acqua, viene posta dai candidati Giannella, Pomante e Berardini. La candidata Di Pasquale propone la riduzione della tariffa sui rifiuti per coloro che recuperano la frazione organica attraverso compostiere. Il candidato Berardini accenna nel suo programma allo sviluppo degli acquisti verdi (Green Public Procurement).
«Non vengono fornite indicazioni in merito all’eventuale realizzazione di una nuova discarica o di un inceneritore».

GESTIONE DEL VERDE
Tutti i candidati promuovono una migliore gestione degli spazi verdi, ad iniziare dai parchi fluviali che, in gran parte, si caratterizzano per situazioni di forte degrado.
Gli ambientalisti non condividono la proposta della candidata Cordone di trasformare i parchi fluviali in un grande giardino–orto botanico. Per i parchi fluviali il candidato Brucchi insiste, nonostante le critiche ricevute ed il mancato successo dell’iniziativa, sul bando dell’amministrazione uscente per l’affidamento a lotti della gestione ai privati. Se ne promette, però, una revisione. Berardini vuole “Un albero per ogni neonato”.

TUTELA ACQUA, ARIA E SUOLO
Il tema è trattato in maniera molto generica in tutti i programmi.
Il candidato Brucchi e la candidata Di Pasquale propongono il controllo costante della qualità dell’aria «che peraltro dovrebbe essere il minimo da fare», fa notare il Wwf. «Scarsa attenzione» dedicata anche alla qualità dei due corsi d’acqua che caratterizzano la città di Teramo. Un rapido accenno è contenuto nel programma del candidato Berardini, mentre la candidata Di Pasquale parla genericamente di interventi sul sistema fognario per migliorare la qualità delle acque.

ENERGIA
Processi di efficientamento energetico degli edifici sono proposti praticamente da tutti i candidati: dalle termovalvole all’illuminazione pubblica a LED. La candidata Di Pasquale propone di destinare l’area della discarica La Torre all’installazione di macro-impianti per la produzione energetica da fonti rinnovabili.

SOSTENIBILITÀ
La rimozione dell’amianto e l’adeguamento di tutte le scuole alla normativa sismica ed antincendio vengono proposti da vari candidati. «Interessante», secondo il Wwf, la proposta della candidata Di Pasquale di riqualificare il mercato coperto come emporio per la vendita di prodotti a km zero; simile proposta per la candidata Cordone che però individua come sito vocato l’ex-Oviesse. Il candidato Giannella propone, praticamente in solitaria, il rispetto dell’esito referendario sull’acqua pubblica. Gli ambientalisti contestano la proposta del candidato Pomante di “imbottigliare” l’acqua del Gran Sasso («proposta in contrasto con l’altra dello stesso candidato di diffondere casette per la distribuzione dell’acqua»).
La candidata Di Pasquale punta l’attenzione poi sul collegamento di Teramo con il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, proponendo lo sviluppo di sentieri bianchi per l’escursionismo.

URBANISTICA
Per quanto riguarda le scelte urbanistiche, la candidata Di Pasquale propone come criterio guida il principio “Consumo Zero del territorio”, senza però fornire altre indicazioni. Un po’ più puntuale la proposta del candidato Berardini che propone l’adesione al protocollo “Cemento Zero” con il blocco di nuove aree di espansione edilizia. «Nel concreto però non si legge nulla nei programmi in merito a quanto stabilisce l’attuale PRG e ad eventuali interventi per ridurre le sue previsioni insediative», denuncia il Wwf.
Da verificare nel concreto la proposta, sempre del candidato Berardini, di modificare il PRG per trasformare il quartiere Colleparco in un quartiere universitario con ulteriori costruzioni.
Diversi candidati propongono che il vecchio stadio comunale venga riqualificato mantenendo la sua vocazione sportiva (candidati Berardini, Cordone), mentre il candidato Brucchi porta avanti la proposta dell’Amministrazione comunale uscente di creare un’area di negozi/botteghe artigianali ed un parco.
Brucchi propone anche di arretrare la stazione ferroviaria: «è poco condivisibile», denunciano gli ambientalisti, «se ci si pone l’obiettivo di incrementare l’uso del treno e andrebbe poi meglio specificata la proposta tram-treno che consentirebbe raggiungere il centro storico».