CAMBIANO LE REGOLE

Turismo, l’Enit non va bene più: arriva il commissario

Agevolazioni fiscali anche per siti e portali web

Redazione Pdn

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Turismo, l’Enit non va bene più: arriva il commissario



ROMA. L'Enit-Agenzia nazionale del turismo commissariata, da ente pubblico diventa un ente pubblico economico e svolgerà compiti di promo commercializzazione; la società Promuovitalia Spa viene liquidata ma soprattutto arrivano sgravi fiscali per gli albergatori che decidono di ristrutturare il proprio albergo da quest'anno e fino al 2018.
Sono i punti principali del decreto "Art Bonus", presentato dal ministro della Cultura e del Turismo, Dario Franceschini e approvato oggi dal Consiglio dei ministri.
«L'Enit oggi è inadeguata per le esigenze del turismo italiano. Per questo abbiamo previsto un commissario che riorganizzerà l'ente del turismo per creare uno strumento di promozione turistica adeguato e efficiente».
 Alcuni dettagli tecnici del provvedimento, tuttavia, ancora non si conoscono. Per sostenere la competitività del turismo italiano e favorire la digitalizzazione del settore, il testo prevede crediti d'imposta del 30% per la ristrutturazione edilizia e l'ammodernamento delle strutture ricettive e per le spese sostenute negli anni 2014, 2015, 2016, 2017 e 2018 per l' acquisto di siti e portali web, inclusa l'ottimizzazione per i sistemi di comunicazione mobile, l'acquisto di app e di spazi e pubblicità per la promozione e commercializzazione di servizi, pernottamenti e pacchetti turistici sui siti e piattaforme web specializzate, anche gestite da tour operator e agenzie di viaggio. Inoltre, previa intesa con le Regioni e le province autonome, si assicura che entro il 31 ottobre 2014 verranno individuati i requisiti necessari per ottenere le abilitazioni specifiche per le guide turistiche nei siti di particolare interesse storico, artistico o archeologico e il procedimento di rilascio.
«E' un decreto molto interessante. Nelle prossime settimane arriverà il disegno di legge delega del settore», twitta il premier Matteo Renzi, subito dopo la seduta del Consiglio dei ministri.
«Finalmente cultura e turismo cambiano verso. Un segnale importante, che tutto il comparto turistico e culturale stava aspettando da anni», afferma il sottosegretario ai beni culturali e al turismo Francesca Barracciu.
Soddisfatti ma desiderosi di capire meglio la portata delle misure approvate, gli imprenditori e gli operatori del settore. Giorgio Palmucci, presidente dell'Associazione Italiana Confindustria Alberghi, plaude alla concessione di un credito di imposta del 30% per la digitalizzazione e la ristrutturazione degli alberghi «anche se sarà opportuno capire come questa potrà essere utilizzata dagli albergatori».
«Ci auguriamo che al decreto odierno si affianchino presto altre misure strutturali e di sistema e che durante l'iter del provvedimento siano reperite maggiori risorse», afferma Federalberghi-Confcommercio, la più rappresentativa organizzazione degli albegatori.
Il presidente di Confturismo-Confcommercio, Luca Patanè, è invece preoccupato per il commissariamento e la riorganizzazione dell'Enit: «il percorso già intrapreso di trasformazione dell' Enit, peraltro con il coinvolgimento delle rappresentanze di categoria del settore, deve essere accelerato alla vigilia di Expo», sottolinea. «Dal Consiglio dei ministri arriva un segnale di speranza per le sorti del turismo italiano: ora serve rapidità d'esecuzione», aggiunge il presidente di Assoturismo-Confesercenti, Claudio Albonetti. E per Armando Cirillo del Pd, «l'Italia è una svolta culturale importante perché il tema del turismo torna nel dibattito politico dopo anni di sostanziale assenza».