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Abruzzo. Variante 16: Razzi (Fi): «quelle gallerie sono un pericolo pubblico»

Due giorni fa incidente mortale, chiesto al ministro finanziamento per lavori

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GALLERIA ANAS

 




PESCARA. Un morto e poi la polemica, un morto e poi la polemica, un morto….
Si parla delle gallerie della variante 16 tra Pescara e Francavilla dove due giorni fa è morta un’altra persona in un incidente stradale fatale. Non è la prima volta che accadono sinistri mortali nelle lunghe gallerie a doppio senso ed ogni volta si riaccende la polemica sulla sicurezza. Per pochi giorni, poi tutto torna come sempre.
Martedì mattina è stata la volta di Giorgio Pellegrini, 35 anni, di Rosciano, dipendente del deposito Disa di contrada Valle Anzuca. Il giovane, che si sarebbe dovuto sposare tra una ventina di giorni, è andato a sbattere contro un Fiorino che marciava in senso opposto. La dinamica non è ancora chiara, la polizia stradale sostiene che nel momento dell’impatto il motociclista si trovasse già a terra. Pellegrini potrebbe aver perso il controllo del mezzo, non si sa se per colpa della velocità o per l’asfalto bagnato. Il guidatore del fiorino è rimasto invece incredibilmente illeso. 


Il senatore abruzzese più famoso in Italia, Antonio Razzi, bolla oggi come «pericolo pubblico» le due gallerie Le Piane e San Silvestro, «specialmente quando piove». La sicurezza pare essere carente sotto diversi punti di vista, il maggiore è il manto stradale sporco e viscido con acqua perpetua in carreggiata. Il problema sembra fino ad oggi risolto nella galleria recentemente oggetto di lavori.

Razzi ricorda di aver presentato un'interrogazione al ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Maurizio Lupi, sollecitando lavori di ristrutturazione per entrambe.
«Per la prima i lavori sono terminati - ricorda il parlamentare abruzzese - per la seconda il ministro ha inteso predisporre la delibera, ma è in attesa di copertura finanziaria. Si sa che è difficile trovare risorse e soldi per la messa in sicurezza del territorio, ma la galleria di San Silvestro è stata scenario di un incidente stradale. Invito il ministro ad essere sollecito anche affinché non si verifichino altri incidenti mortali».

Sono anni che le proteste sono all’ordine del giorno. Il problema principale sono le infiltrazioni di acqua che si sono presentate fin da subito e quasi in contemporanea alla inaugurazione. Anzi secondo la Toto spa che ha vinto l’appalto per la costruzione la colpa sarebbe proprio di lavori male effettuati, non da loro, ma dalla ditta che ha avuto l’incarico di installare gli areatori. Tra l’altro anche i deputati del M5S al riguardo avevano presentato una interrogazione proprio per far presente che i soldi necessari per i lavori (già spesi 3mln di euro) dovevano in realtà essere non a carico dell’Anas (pubblica) ma delle ditte esecutrici.
Così non è stato. Non risulta che l’Anas abbia avviato accertamenti interni per valutare eventualmente carenze nei lavori anche perché tutti i collaudi sono stati effettuati e risultano perfetti compresi i lavori “effettuati a regola d’arte”. Le carte sono a posto. Gli ultimi lavori effettuati peraltro sono andati ad intervenire proprio sulle canalette di drenaggio che presentavano carenze all’origine e non adeguate alla portata.