ELEZIONI

Grillo in Tribunale a Pescara: ressa di sostenitori e l’asta salta

Nessuna offerta. Prossima udienza il 6 giugno

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

6371

Grillo in Tribunale a Pescara: ressa di sostenitori e l’asta salta

Buttiglione e Marrone

PESCARA. Grande folla questo pomeriggio al Tribunale di Pescara per l’arrivo del leader del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo. Calca di giornalisti e sostenitori che lo hanno aspettato all’ingresso mentre questa sera, intorno alle 19,30 terrà un comizio in piazza primo maggio. Servizio d’ordine in difficoltà a causa dell’imponente assembramento dei supporters, circa 400 persone. Grillo puntuale, è rimasto nel suo camper una decina di minuti prima di uscire. Il suo mezzo è stato subito accerchiato dai sostenitori. Una volta sceso l’ex comico genovese ha impiegato quasi 40 minuti per raggiungere l’aula 8 della sezione civile (a 200 metri di distanza) dove era in programma l’asta della casa di Silvio Buttiglione, l’imprenditore di Montesilvano strozzato dai debiti.  
Nell’attesa del leader del M5s Buttiglione ha spiegato la sua storia ancora una volta ai giornalisti accorsi.
«Ho trovato una famiglia che si occupa delle persone povere in difficoltà», ha detto l’uomo riferendosi ai grillini.
 «Sono stato tre mesi fuori dal Parlamento tutti conoscono la mia storia e la mia faccia: dove sono gli altri partiti? Qui c'e' solo il Movimento 5 stelle. Oggi e' il giorno della gloria o si riparte o facciamo morire i nostri figli».
L’imprenditore rischia di perdere la casa per un debito maturato nei confronti del Credito di Romagna. La vicenda di Buttigline, 60 anni, titolare di una impresa di profumerie e un centro di distribuzione, inizia nel 2007 quando la banca gli avrebbe imposto di rientrare da due fidi: uno di 49 mila euro e l'altro di 19 mila. Oltre al provvedimento dell'istituto di credito a suo carico risulta un debito con Equitalia che oggi e' di 37 mila euro. La societa' di riscossione, tuttavia, non c'entra nulla con la vendita all'asta dell'abitazione dell''ex imprenditore e si e' sempre detta disponibile a venire incontro alle esigenze dell'uomo. Per pagare i debiti Buttiglione in passato si era detto anche disponibile a vendere un rene. La base d'asta di oggi e' di 220 mila euro e la prossima battuta, dal momento che oggi è vuoto, e' stata programmata per il 6 giugno.
«Perché qui oggi non ci sono gli altri partiti politici?», ha detto Tiziana Marrone, la moglie dell'imprenditore Giuseppe Campaniello, che morì dopo essersi dato fuoco il 28 marzo 2012 davanti alla Commissione Tributaria di Bologna, «Anche lo Stato è assente come ha sempre fatto. C'è un uomo che rischia di rimanere in mezzo alla strada e gli unici presenti sono quelli del Movimento 5 Stelle».
«Il 27 maggio arriva in aula a Montecitorio il nostro testo di legge per l'abolizione di Equitalia, quindi a pochi giorni dalle elezioni», ha annunciato il vicepresidente della Camera dei Deputati Luigi Di Maio (M5s) arrivato in Tribunale con Beppe Grillo. «Devo dire - ha aggiunto - che nella conferenza dei capigruppo siamo riusciti ad avere un risultato importante perche' in tempi brevi abbiamo calendarizzato un testo di legge cosi' importante. Adesso vediamo se gli altri vogliono solidarizzare con queste persone (il riferimento e' all'imprenditore pescarese la cui abitazione oggi viene messa all'asta, ndr) votando la nostra legge o insabbiandola come fanno sempre».

GRILLO ASSEDIATO DA SOSTENITORI

Il servizio d’ordine ha fatto molta fatica a garantire libertà di movimento a Grillo che avanti a sè non ha avuto che pochi centimetri di spazio tra spintoni, urla, macchine fotografiche e microfoni.
Il codazzo si è poi faticosamente infilato nell’ala del tribunale destinata al processo civile. Altri 10 minuti per riuscire ad imboccare le scalinate che portano al primo piano e all’aula 8 mentre un cordone di deputai grillini tra cui Del Grosso e Vacca hanno tentato di guidare il leader pentastellato nella giusta direzione.  
Grillo esausto si è fermato più volte a parlare rallentando ulteriormente il “viaggio” verso l’aula.
«Siamo venuti a vedere chi fara' l'offerta. Vogliamo vedere chi viene qui a fare un affare sulla disperazione», ha detto invaso da giornalisti e curiosi al grido di 'Beppe Beppe'. E’ stato Grillo a spiegare  che l'abitazione di Buttiglione «non la compreremo noi perche' deve rimanere al proprietario».
«Non ci sara' nessun'asta - ha poi aggiunto Grillo uscito dall'aula- perche' l'asta avviene quando si presentano delle persone e noi gia' sappiamo che non si e' presentato nessuno. Torneremo al nuovo appuntamento, saremo dietro questo caso perche' questo caso e' simbolico, vogliamo abolire Equitalia».
All’arrivo nell’aula infatti il giudice, che pure aveva atteso 5 minuti in più, era già andato via con tutti i faldoni. Grillo si è allora barricato nell’aula cercando di sfuggire alla ressa e trovare un attimo di tranquillità per parlare in “privato” con Buttiglione prima e poi con il responsabile del tribunale.
Grillo si è poi scagliato contro Equitalia definendolo «baraccone» e promettendo la sua chiusura.
«Abbiamo deciso di organizzare una colletta per pagare il debito di Silvio Buttiglione con banche ed Equitalia», ha detto Grillo uscendo dal Tribunale di Pescara con il vicepresidente della Camera Luigi di Maio.
«Saremo sempre presenti alle aste, faremo abbassare il prezzo, poi me la compro io me la intesto a mia insaputa come Scajola...».
Buttiglione ha poi spiegato a Grillo che Banche ed Equitalia «giocano con le parole» poiché anche se la legge sancisce il divieto del pignoramento della prima casa all’imprenditore si è riusciti ugualmente a metterla all’asta in seguito alla richiesta di una banca alla quale poi si sarebbe accodata anche Equitalia.
Intanto l’agenzia precisa ancora una volta che il pignoramento è stato azionato da una banca di conseguenza eventuali richieste di annullamento della procedura d'asta e di rinuncia alla vendita non devono essere rivolte a Equitalia che «non ha alcuna possibilità e nessun titolo per andare incontro a tali esigenze».

BUTTIGLIONE: «NEL GIORNO DEL MIO FUNERALE SONO RINATO»

«Tre mesi fa pensavo che oggi dovesse essere il giorno del mio funerale. E' stato invece il giorno della mia rinascita».
 Queste le prime parole di un commosso Silvio Buttiglione all'uscita del Tribunale di Pescara.
«Quella di oggi è stata una grande testimonianza di affetto per me e per tutte le persone che si trovano nella mia situazione. D'ora in poi porterò avanti questa battaglia perché ero solo e disperato e oggi ho trovato una grande famiglia. Ero orfano e gli amici del Movimento Cinque Stelle mi hanno adottato».
 Buttiglione sull'eventuale entrata in vigore della legge di abrogazione di Equitalia che verrà presentata nei prossimi giorni dal M5S ha detto: «Sarebbe una vittoria per le persone che stanno soffrendo ingiustamente come me ma soprattutto per le 4.600 vittime di suicidi negli ultimi tre anni».
Grillo poi protetto dai suoi fedelissimi e dalla Digos è scomparso in una ascensore del Tribunale dileguandosi nei meandri del palazzo.
Ora però il caso di Buttiglione è diventato nazionale grazie ai grillini anche se non è ancora ben chiaro come e perché l’imprenditore sia arrivato al fallimento.