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Porto Pescara, il Consiglio comunale salta: non c'è il numero legale

Ultima seduta a 5 giorni dal voto

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Porto Pescara, il Consiglio comunale salta: non c'è il numero legale

PESCARA. E’ iniziato con un’ora di ritardo il consiglio comunale straordinario che avrebbe dovuto ratificare l’intesa tra Comune e Direzione Marittima, necessario per trasmettere il Piano regolatore portuale all’esame del Consiglio Superiore dei Lavori pubblici. I lavori, in realtà sono durati ben poco perchè è mancato il numero legale. 

Ieri il Movimento 5 Stelle aveva annunciato la possibile presenza di Beppe Grillo ma non si è visto. Nello spazio riservato al pubblico si sono accomodati però gli attivisti e candidati, compresa l’aspirante sindaco Enrica Sabatini. Grillo sarà però sicuramente oggi alle 15 in tribunale in occasione della vendita all’asta di una casa di un imprenditore stritolato dalle banche e alle 19 in piazza primo maggio per un comizio, insieme ai candidati locali.
Alla vigilia di questo ultimo e contestato Consiglio comunale straordinario, che si tiene a soli 5 giorni dal voto, il sindaco Mascia era tornato a chiedere «una assunzione di responsabilità» da parte di tute le forze di maggioranza. 

Rifondazione Comunista ha preparato pregiudiziali, chiedendo al Segretario generale di certificare l’urgenza della delibera per consentirne l’approvazione a fine consiliatura.
«Chiediamo il rinvio a dopo che i pescaresi avranno scelto i loro nuovi rappresentanti», ha detto Acerbo. Ma secondo Mascia i consigliere comunale, molti dei quali ricandidati, «dovranno rispondere non a me, ma alla città, delle decisioni esprimeranno in aula».
All’ordine del giorno di oggi: la surroga del consigliere Marco Mambella cessato dalla carica di consigliere dopo la nomina ad assessore e convalida del consigliere comunale Gianni Papponetti, elezione del vice presidente del Consiglio, in rappresentazione della maggioranza e della minoranza, approvazione dei verbali delle sedute del consiglio, l’approvazione del documento d’intesa tra Comune e capitaneria, imposta unica comunale Iuc (la delibera dovrebbe essere ritirata) e approvazione del progetto definitivo dell’ampliamento del cimitero Colle Madonna.

MANCA IL NUMERO LEGALE
Nulla di fatto questa mattina al Consiglio comunale straordinario. Dopo l'apertura dei lavori, il Consiglio è stato prima sospeso, su richiesta di alcuni consiglieri della minoranza, per valutare ed eventualmente votare l’ "urgenza della seduta", poi riaperto e definitivamente chiuso per mancanza del numero legale. Ora, con l'imminenza delle elezioni amministrative e l'insediamento del nuovo Consiglio comunale, per l'approvazione e ratifica dell'intesa si dovrà aspettare l'autunno. Ai lavori hanno preso parte anche alcuni esponenti della marineria di Pescara.
«Oggi in aula non ha prevalso il richiamo alle regole, ma il senso di vergogna di chi ha appoggiato e promosso la convocazione Consiglio Comunale», commenta il consigliere comunale Fausto Di Nisio. «Senza le previste motivazioni sulla urgenza e improcrastinabilità, lo stesso senso di vergogna  dovrebbe  indurre  ogni singolo  Consigliere Comunale presente a rinunciare ai gettoni di presenza, sia per il Consiglio Comunale odierno, sia per le Commissioni che si sono tenute per esprimere i relativi pareri. Io l’ho già formalmente fatto, pur non avendo nulla di cui vergognarmi».
MANCA IL NUMERO LEGALE

Nulla di fatto questa mattina al Consiglio comunale straordinario. Dopo l'apertura dei lavori, il Consiglio è stato prima sospeso, su richiesta di alcuni consiglieri della minoranza, per valutare ed eventualmente votare l’ "urgenza della seduta", poi riaperto e definitivamente chiuso per mancanza del numero legale. Ora, con l'imminenza delle elezioni amministrative e l'insediamento del nuovo Consiglio comunale, per l'approvazione e ratifica dell'intesa si dovrà aspettare l'autunno. Ai lavori hanno preso parte anche alcuni esponenti della marineria di Pescara.«Oggi in aula non ha prevalso il richiamo alle regole, ma il senso di vergogna di chi ha appoggiato e promosso la convocazione Consiglio Comunale», commenta il consigliere comunale Fausto Di Nisio. «Senza le previste motivazioni sulla urgenza e improcrastinabilità, lo stesso senso di vergogna  dovrebbe  indurre  ogni singolo  Consigliere Comunale presente a rinunciare ai gettoni di presenza, sia per il Consiglio Comunale odierno, sia per le Commissioni che si sono tenute per esprimere i relativi pareri. Io l’ho già formalmente fatto, pur non avendo nulla di cui vergognarmi».