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Mascia- Testa, i due litigano pure sulla magnolia di Piazza Salotto

Un gazebo della Provincia «ha tranciato di netto» la pianta

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Mascia- Testa, i due litigano pure sulla magnolia di Piazza Salotto





PESCARA. E’ scontro pure sulla magnolia di Piazza Salotto tra i due candidati sindaci del centrodestra Luigi Albore Mascia e Guerino Testa.
Il primo punta il dito contro la Provincia di Pescara che ha installato in piazza della Rinascita un gazebo che ha «spezzato di netto» la cima dell’albero.
Il secondo mostra su Facebook le foto della magnolia «intatta» e protesta: «ho saputo di un sopralluogo sul posto del sindaco... Non amo fare polemica ma non c'è mai stata tanta solerzia, neppure quando c'è stata l'esondazione del fiume o per il dragaggio del porto».
La pianta «sembra integra, intatta», continua Testa, «e semmai non dovesse essere così la ditta che sta allestendo il villaggio del lavoro si occuperebbe sicuramente del risarcimento».
Secondo la ricostruzione del Comune nella fase di allestimento dei tendoni del Job Village la Provincia ha deciso di sistemare il gazebo più grande, destinato forse a ospitare la consegna dei riconoscimenti, al centro della piazza e, siccome c’era quella magnolia proprio in mezzo ai piedi, «qualcuno ha pensato bene non di spostarsi di qualche metro, ma ha letteralmente inghiottito la stessa magnolia e visto che la pianta è più alta del gazebo stesso, si è pensato bene di piegare il mezzo metro di troppo della cima dell’albero».
Mascia, giunto sul posto ha fatto arrivare la Polizia municipale che ha redatto il relativo verbale con una documentazione fotografica della situazione. Inoltre il sindaco ha inoltrato un fax immediato alla Provincia di Pescara, dando ordine di spostare immediatamente quel tendone, liberando la pianta e la relativa aiuola.
Ieri mattina l’operazione è stata compiuta, «ma ormai la pianta è stata ferita, di fatto manca il mezzo metro della cima»
Il primo cittadino fa sapere che ad occuparsi della questione saranno adesso gli agenti del Nucleo Ambiente della Protezione civile del Comune di Pescara e gli agronomi comunali che dovranno valutare l’entità dei danni arrecati ed eventualmente il livello di compromissione della pianta.
«Purtroppo», commenta ancora Mascia, «vengo a conoscenza di battute poco felici indirizzatemi sui social network anche da persone che rivestono cariche istituzionali, e che forse avrebbero dovuto utilizzare toni diversi. Ma imputo al nervosismo pre-elettorale un atteggiamento di stizza nei confronti del mio intervento che ha una natura esclusivamente amministrativo di tutela del nostro territorio e del nostro patrimonio collettivo, esattamente il compito che ci si attende da ciascun pubblico amministratore a partire da un sindaco».