LA PROTESTA

Concorsone L’Aquila, la graduatoria si muove … e gli idonei vanno in Campania

Il comitato dei vincitori: «i comuni abruzzesi preferiscono fare concorsi ex novo»

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Concorsone L’Aquila, la graduatoria si muove … e gli idonei vanno in Campania




L’AQUILA. Il Comune di Giugliano, in provincia di Napoli, ha attinto dalle graduatorie degli idonei del concorsone aquilano per una assunzione a tempo pieno e indeterminato di un istruttore amministrativo.
A quel concorso partecipò una folla oceanica di candidati (36 mila), molti provenienti anche da fuori ragione, con il disappunto dei precari storici aquilani che chiedevano di entrare di diritto negli uffici della ricostruzione post sisma dal momento che loro del terremoto e della fase della ricostruzione già conoscevano tutti gli aspetti più insidiosi.
Su 1730 laureati e diplomati che hanno superato il concorso solo 300 hanno ottenuto per il momento l’assunzione.
Adesso il Comune del Napoletano dopo aver già ‘pescato’ a luglio scorso dalla graduatoria 14 figure professionali a tempo determinato, ha deciso di farlo ancora una volta, evidentemente soddisfatto della qualità delle figure selezionate. La fortunata è stata una giovane avvocatessa abruzzese della provincia di L’Aquila, «la quale pur soddisfatta per l’aver finalmente raggiunto l’agognato obiettivo», commenta il comitato vincitori e idonei del concorso, «certamente avrebbe preferito mettere a disposizione del processo di ricostruzione della sua Regione il suo sapere e la sua professionalità».
Il sogno di lavorare nella sua terra non si è avverato, perché in Abruzzo, nonostante l’attività di promozione messa in campo dal Comitato per l’attingimento dalle graduatorie, nessun ente ha utilizzato quest’opportunità gratuita e priva delle lungaggini necessarie per le nuove selezioni.
«Eppure non c’era bisogno di sforzarsi troppo», sottolinea il comitato. «La procedura di attingimento infatti è immediata». Recente il caso del Comune di Ofena che, pur potendo attingere da una graduatoria in essere, ha bandito un concorso per un posto da istruttore amministrativo (la stessa figura professionale dell’attingimento di Giugliano) e per la quale selezione un gruppo di aderenti al Comitato ha inoltrato un esposto alla Corte dei Conti per accertare se da tale procedura possa configurarsi un danno erariale.
Il comitato si augura che questo esempio campano di «buona amministrazione» sia seguito anche, ed in primis, in Abruzzo; «ci si auspica che la politica abruzzese dia una risposta concreta anche ai tanti giovani che hanno affrontato e superato un concorso durissimo (oltre 36.000 candidati), che ha brillato per rigore e trasparenza, e che possa finalmente essa stessa essere protagonista di un processo virtuoso di reclutamento del personale nella pubblica amministrazione».