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Bandiere blu, in Abruzzo «problema fiumi e torrenti» si porta via 4 vessilli

Presidente Fee: «la costa paga i danni dell’interno»

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Bandiere blu, in Abruzzo «problema fiumi e torrenti» si porta via 4 vessilli





ABRUZZO. La regione più penalizzata nell' assegnazione, avvenuta ieri, delle Bandiere blu 2014 è risultata l’Abruzzo.
Dieci vessilli in totale, 4 in meno rispetto all’anno scorso (Alba Adriatica, Martinsicuro, Giulianova ed Ortona).
«L'aspetto che maggiormente ha inciso è il problema relativo a fiumi e torrenti. Sulla costa i comuni pagano i danni che vengono dall'interno e che non sono i loro», ha spiegato il presidente per l'Italia della Fondazione per l' educazione ambientale (Fee).
«Una tale questione - ha spiegato il presidente di Fee Italia - va affrontata con soggetti che vanno oltre la sfera delle amministrazioni comunali. Noi abbiamo come tassello imperativo la qualità delle acque che devono rispondere ai più stringenti parametri di acque classificate 'eccellenti'. Credo che lo strumento del contratto di fiume pensato dalla provincia di Teramo sia un ottimo punto di partenza per cominciare a lavorare».
Quindi rivolto ai comuni esclusi: «Per noi un comune che non si riconferma resta sempre all'interno di un percorso. Siamo disponibili a confrontarci e a supportarli, sarebbe un peccato perdere lo sforzo che si è fatto in questi anni per riuscire a garantire i servizi che ruotano intorno a una stagione balneare».
«Paghiamo anni di gestione scellerata delle societa' che gestiscono il servizio idrico integrato che hanno centinaia di milioni di euro di debiti nonostante non abbiano investito quasi nulla sulle reti e sugli impianti di depurazione», commenta invece Augusto De Sanctis, Forum Abruzzese dei Movimenti dell'acqua.
«Quanto accaduto -prosegue - puo' sorprendere solo chi non conosce la drammatica situazione della gestione dell'acqua in Abruzzo. Anzi, se vediamo i dati ufficiali relativi esclusivamente alla qualita' delle acque di balneazione la situazione e' anche peggiore».
De Sanctis sottolinea come adesso l'economia abruzzese rischia di pagare duramente questa cattiva gestione. «Inoltre aver consentito di costruire dappertutto, con quello che si definisce sprawl urbano, si e' rivelata una scelta folle perche' e' impossibile portare le fogne in ogni piccolo o grande agglomerato di case».
«L'Abruzzo non può più permettersi una classe dirigente famelica e incompetente che ci fa tornare indietro rispetto a tutti gli indicatori sociale ambientali», commenta invece Maurizio Acerbo, candidato presidente Regione Abruzzo "Un'altra regione". «Le SPA dell'acqua non solo hanno accumulato centinaia di milioni di debiti a causa di clientele, sprechi, corruzione ma non hanno nemmeno garantito depuratori ben funzionanti». «Ben noti i problemi di inquinamento dei fiumi Foro e Feltrino – sottolinea Maria D’Alessandro, candidata al Consiglio Regionale per Abruzzo Civico commentando la perdita della bandiera nel comune di Ortona– ma è ugualmente grave l’inadeguatezza del territorio ortonese per ciò che riguarda i servizi turistici offerti»

I SINDACI FELICI
Ma in queste ore c’è anche chi festeggia per il riconoscimento ottenuto: «la conquista per il secondo anno consecutivo della Bandiera Blu – commenta il sindaco di Francavilla, Antonio Luciani –, oltre a confermare la bontà della qualità delle acque del nostro mare, sottolinea l’adeguatezza assoluta della nostra città in termini di trasporti pubblici, viabilità urbana, gestione dei rifiuti, politiche ambientali, cura dell’arredo urbano e delle spiagge, ricettività e servizi in genere».
Gioisce anche il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca. Le ‘sue’ spiagge hanno ricevuto il riconoscimento per la diciassettesima volta, la sedicesima consecutiva. «A San Salvo», dice Magnacca, «c’è attenzione alla qualità della vita e alla tutela del suo ambiente. Ritengo che debbano essere fatti tutti gli sforzi utili perché il turismo possa continuare a crescere, per essere ancor di più una fonte a sostegno della nostra economia. Ringrazio la Fee per l’ennesima assegnazione».
Si sorride anche a Vasto: «la nostra città», commenta il sindaco Luciano Lapenna, «per qualità delle acque, educazione e gestione ambientale, servizi e sicurezza, è stata riconosciuta come luogo idoneo per trascorrere le proprie vacanze oltre che essere una cittadina ideale in cui poter vivere».