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Filovia Pescara, Russo (Gtm): «lavori sono legittimi, andiamo avanti»

Presidente: «ci chiedono di fare ciò a cui Tar ha detto no»

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Michele Russo

Michele Russo (Gtm)




PESCARA. «I lavori sono assolutamente legittimi e andranno avanti. Ci viene chiesto di fare ciò su cui il Tar si è già espresso respingendo la richiesta di sospensiva presentata dagli ambientalisti rispetto al provvedimento del Comitato Via che ha autorizzato la ripresa dei lavori indicando alcune prescrizioni su cui stiamo già lavorando».
Così il presidente della Gtm, Michele Russo, a proposito della ripresa dei lavori di Filò, la filovia che collegherà Pescara a Montesilvano.
Lunedì scorso è iniziato l’allestimento del cantiere e lunedì prossimo si inizierà con i cavi. Il sindaco Luigi Albore Mascia aveva chiesto di sospendere i lavori in attesa della sentenza del tar che ci sarà il prossimo 19 giugno ma la Gtm va avanti per la propria strada.
«Quando nei mesi scorsi c'è stato l'ok per riprendere i lavori dopo l'analisi del Comitato Via - sottolinea Russo - gli ambientalisti hanno fatto ricorso al Tar chiedendo la sospensiva del provvedimento di Via, ma i giudici amministrativi hanno respinto la richiesta. Ora loro vorrebbero che io facessi ciò a cui il Tar ha detto no».
«Sarebbe un illecito - osserva il presidente - e l'impresa mi chiederebbe i danni. Il potere di sospendere i lavori, tra l'altro - aggiunge Russo -, non ce l'ha neanche il sindaco, che può farlo solo in casi particolari stabiliti dalla legge». 

Per quanto riguarda la mancata firma, da parte del primo cittadino, dell'ordinanza per la chiusura delle strade che incrociano la 'strada parco', chiusura necessaria per il proseguimento dei lavori e la tesatura dei cavi, il presidente della Gtm spiega che «l'impresa ha risolto con una metodologia diversa, molto più costosa e ora vedremo chi dovrà pagare. Si tratta - spiega Russo - di ponteggi metallici che non richiedono la chiusura delle strade; una tecnica generalmente usata solo in casi straordinari».
Sulle prescrizioni del Comitato Via, tra cui quella sulle barriere architettoniche, Russo sottolinea che «siamo già al lavoro e alcune sono già risolte. In ogni caso - conclude il presidente Gtm - il Comitato Via non ha indicato i tempi, ma solo le caratteristiche finali che l'opera dovrà presentare».
Parlano di «fretta sospetta», invece Maurizio Acerbo, candidato presidente Regione Abruzzo Loredana Di Paola, candidata sindaca L'altra città. «Per l'ennesima volta abbiamo l'impressione che innanzitutto si voglia tutelare l'impresa appaltatrice mentre il pasticcio lo pagheranno i pescaresi - dicono i due esponenti di sinistra - Lo stesso annunciato rifacimento del tappetino d'usura del tracciato non serve a nulla: centomila euro buttati al vento, da ricercare affannosamente tra le pieghe del bilancio comunale, senza nemmeno conoscere l'esito dei carotaggi eseguiti sul tracciato, ad aprile 2012, dalla ditta "STS Mobile S.r.l." di Ancona, la cui relazione tecnica è stata sorprendentemente "secretata" di comune intesa tra la Balfour Beatty Rail e la GTM».
Acerbo e Di Paola chiedono al dirigente tecnico Fabrizio Trisi perché a Corso Vittorio, per il passaggio del Phileas in assenza di elettrificazione, abbia previsto che entrambe le corsie della carreggiata siano realizzate in calcestruzzo armato provvisto degli opportuni giunti di dilatazione.
«La medesima lavorazione speciale», spiegano i due, «in stretta conformità alle prescrizioni fornite dalla ditta costruttrice APTS di Eindhoven, che partecipa all'ATI esecutrice delle opere, va necessariamente eseguita sull'intero percorso dedicato al filobus, se si vuole garantire il complesso funzionamento della guida magnetica tipica del veicolo offerto in gara. In mancanza, sussisterebbe il rischio tangibile del mancato rilascio del "Nullaosta definitivo per la Sicurezza"».