IL FATTO

Abruzzo. Ater di Chieti, personale senza stipendio

Stato di agitazione, serve un piano di risanamento

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Abruzzo. Ater di Chieti, personale senza stipendio

Il prefetto De Marinis




CHIETI. Non ci sono soldi in cassa, quindi niente stipendi per i dipendenti Ater di Chieti che ieri si sono riuniti in assemblea ed hanno dichiarato lo stato di agitazione, in vista dell’incontro di “raffreddamento” della vertenza richiesto al prefetto di Chieti.
E così Paola Puglielli, Cgil Fp, Gabriele Martelli, Cisl Fp e la Rsu aziendale hanno scritto al prefetto illustrando la grave situazione che vivono i dipendenti. Nei giorni scorsi è stato comunicato che lo stipendio di aprile è saltato «per la grave situazione economico-finanziaria che ha provocato la mancanza di liquidità».


 Tra l’altro ci sono state diverse riunioni con la direzione, ma è stata sempre ribadita – come ieri – «l’impossibilità ad oggi di procedere al pagamento delle spettanze di cui trattasi e che sostanzialmente nell’immediato non sarà possibile alcun cambiamento». Di qui la decisione per lo stato di agitazione e la richiesta per l’intervento del prefetto. Ieri però, durante l’ultimo incontro che si è tenuto alla presenza del direttore Recchione e del commissario unico regionale Gabini, è andato in onda un film già visto e del tutto prevedibile. Cioè lo scontro diretto tra i due vertici aziendali per la vicenda dei compensi del dg, la cui permanenza sembra legata alla prossima uscita della legge regionale che lo defenestra definitivamente (salvo ricorsi).
Ora la speranza dei dipendenti è che con una nuova gestione possano riaprirsi i rubinetti della banca.

Ma la Carichieti ha fatto sapere che la sua disponibilità (cioè i soldi) sarà piena solo se sarà presentato un piano di risanamento credibile e se la legge regionale sarà applicata.
Di qui l’appello sei sindacati a fare presto: «Noi siamo molto preoccupati, anche perché avevamo previsto che da una parte si assicuravamo compensi stratosferici a chi dirigeva e dall’altra parte si mettevano a rischio gli stipendi da mille euro – commenta Gabriele Martelli, Cisl Fp – la legge dovrebbe uscire in questi giorni, quindi si tratta di presentare subito il piano di rientro dai debiti e di avviare una gestione più controllata».
L’Ater di Chieti è al centro di una inchiesta penale di Pescara per tangenti versate all’ex vertice dell’azienda, Marcello Lancia.

Sebastiano Calella