IL MINISTRO A TERAMO

Universita': Giannini a Teramo: «aboliremo test Medicina»

Professor Moffa annuncia esposto per interruzione lezioni venerdì

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3315

Universita': Giannini a Teramo: «aboliremo test Medicina»




TERAMO. Puntuale alle 10, sotto una pioggia battente, sabato mattina il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini ha raggiunto Teramo accolta da cittadini e rappresentanze politiche.
Un caffe', una passeggiata lungo corso San Giorgio, una veloce stretta di mano a un capannello di cittadini ai quali ha ribadito l'importanza delle elezioni europee, e poi subito all'Universita' di Teramo. Poi nel pomeriggio è andata a Montesilvano per partecipare ad un convegno in vista delle lezioni Europee (lei è candidata con Scelta Civica).
Nella sede di Coste Sant'Agostino è stata accolta dai tre rettori degli atenei abruzzesi, dal senato accademico e dal cda dell'Uni.te e dal sindaco Maurizio Brucchi. Ad attenderla anche mille studenti da tutta la regione. I bambini delle elementari hanno avuto il primo incontro con il ministro raccontando la scuola che vorrebbero. Poi l'ingresso nell'aula magna sulle note dell'orchestra giovanile dell'Istituto Braga.
«Il vostro avversario più temibile è l'ignoranza, comunque la pensiate sul mondo o vi identifichiate nelle forze politiche o vi sentiate attratti da questo o da quell'indirizzo scientifico», ha detto il ministro dell'Istruzione poco prima della cerimonia di consegna delle prime 30 borse-lavoro istituite dall'Ateneo.
Il ministro ha difeso il diritto «che ciascuno di voi deve esigere di poter fare e di poter seguire la propria natura, il proprio talento, l'accesso allo studio. A questo diritto - ha aggiunto - deve corrispondere un altro speculare elemento: il dovere educativo».
Ma accesso diretto alla conoscenza e garanzia di dovere educativo non possono camminare, per il ministro Giannini, senza una politica di internazionalizzazione dell'educazione. «La generazione Erasmus deve diventare una possibilità per tutti, un progetto e non un introito e io spero - ha aggiunto - sarei felice se la presidenza italiana dal primo di luglio potesse farsi portatrice per il settore education di un 'erasmus curriculare' che tutti abbiano la possibilità di fare e non solo di potersi pagare una vacanza studio all'estero».

I TEST DI MEDICINA
Giannini ha annunciato che mette in discussione il test di ingresso per le facoltà di Medicina: «io devo fare il possibile per dare i migliori strumenti di accesso alla conoscenza ai giovani di oggi. Ma non perché ritenga che tutti possano fare il medico indiscriminatamente o la scelta di equilibrare il rapporto tra bisogno effettivo di medici della società e di laureati, anche specializzati in medicina, sia stata una scelta negativa, anzi; mi sento in dovere di discutere con voi e non solo con voi se il test di 60 domande è lo strumento migliore per diagnosticare l'attitudine a fare il medico».
Sotto questo aspetto il ministro ha confermato la valutazione, per l'anno accademico 2015-2016, di «un accesso al primo anno in cui durante il corso di studi del primo anno si misuri la qualità, la capacità di rispondere a quelle poche scelte che il ragazzo deve fare».
Per quanto riguarda la scuola, Giannini si è soffermata sui «tre miliardi e mezzo di euro per diecimila interventi nel corso dell'anno. Per carità - ha detto - non esauriscono il complesso e talvolta drammatico stato delle scuole italiane, ma danno un grande colpo in avanti. In questi giorni - ha aggiunto - si avvia il 'cantiere scuola' per il contratto dei docenti, quindi valorizzazione, premialitá e valutazione. E' un punto di agenda politica che ho messo subito in evidenza e che voglio portare all'attenzione del consiglio dei ministri molto presto».
Giannini, candidata alle Europee con Scelta europea, circoscrizione centro, ha sferrato anche un attacco ai grillini: «più che una minaccia rappresentano quello che in altri paesi sono i movimenti anti europeisti che fanno della protesta e della distruzione di modelli la loro bandiera, senza dare una proposta alternativa. Questa è la mia esperienza da parlamentare per quello che ho visto in Aula. Vediamo se gli italiani scelgono di seguire questa bandiera o di seguire la bandiera della costruzione di un modello nuovo».
Intanto Claudio Moffa, titolare del Master Enrico Mattei in Vicino e Medio Oriente, ha presentato un esposto alla Procura perché alla vigilia della visita del ministro il rettore Luciano D’Amico ha annullato l’attività didattica di venerdì «e non si capisce perché»; ha detto il docente che non ha gradito la visita del ministro candidato, invitato in Ateneo in piena campagna elettorale. Il Master Mattei ha dovuto trovare locali improvvisati visto che è stato impossibile annullare per tempo viaggi programmati dei relatori e avvisare tutti gli studenti.