LA PROTESTA

Studiosi, studenti e storici occupano Archivio Stato Lanciano

Anche sindaco Pupillo protesta contro trasferimento sede

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Studiosi, studenti e storici occupano Archivio Stato Lanciano

Il sindaco Pupillo






LANCIANO. Clamorosa occupazione oggi della sezione dell'Archivio di Stato di Lanciano.
Una decina dei principali storici e studiosi della città, che stavano facendo ricerche, hanno bloccato il trasferimento in altra sede di documenti e atti, custoditi fin dal 1500, per evitare la chiusura della sede, che ha problemi di sicurezza antincendio, peraltro già finanziati.
Contestualmente fuori l'ufficio hanno manifestato studenti di un istituto superiore che erano in visita e che stavano preparando un importante progetto europeo che andrà perduto. Sul posto è immediatamente giunto il sindaco Mario Pupillo che ha duramente minacciato denunce per interruzione di pubblico servizio.
«Sono il sindaco della città e ho il diritto dovere di essere chiamato e messo al corrente di quanto accade - ha detto Pupillo - Nessuno mi avvisato del prelievo dei documenti. Oltretutto ci siamo attivati da tempo per trovare altre sedi idonee, a Lancianofiera e al deposito-museo della Sangritana, accollandoci gli oneri finanziari».
«Lunedì denuncerò il fatto alla Procura di Lanciano. Abbiamo scritto al presidente della Regione, Chiodi, abbiamo scritto a Roma, ottenendo risposte interlocutorie. Oggi constatiamo che l'Archivio si chiude con lo smantellamento di fatto degli uffici e il trasferimento dei documenti a Chieti senza preavviso per la cittadinanza: mi consulterò con l'ufficio legale del Comune».
L'archivio di Stato di Lanciano, prima sottosezione dal 1960 e poi sezione dal 1965, offre servizi a una popolazione di 48 comuni, per oltre 100 mila abitanti. Nella sede dell'Archivio, che conta quattro dipendenti che verranno trasferiti a Chieti, ci sono 1580 libri e più di 20 mila documenti tra atti notarili, registri di successione, documenti di Corte d' Assise e tributari.
Protesta anche dei sindacati dei Beni Culturali di Uil, Cisl e Cgil che oggi hanno chiesto un incontro urgente con la direzione dell'Archivio di Stato di Chieti.
«La Uil Pubblica Amministrazione ritiene che la chiusura dell'Archivio di Stato di Lanciano arrecherebbe non pochi disagi al personale che sarebbe costretto a raggiungere quotidianamente la sede principale di Chieti», commenta Giuseppe La Spada, vice segretario provinciale Uil-Pubblica Amministrazione e Beni Culturali. «Ma l'aspetto più grave è che verrebbe sottratto un servizio importante alla città di Lanciano, ai suoi cittadini e a tutti coloro che hanno necessità di consultare la documentazione storica»
Per questo Uil e Cisl Funzione Pubblica hanno chiesto un incontro urgente con la Direzione dell'Archivio di Stato di Chieti «e sono fin d'ora mobilitate per scongiurare l'ipotesi della chiusura della sezione di Lanciano e investiranno del problema le segreterie nazionali di categoria dei Beni Culturali».