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Immigrazione: sindaco Chieti ad Alfano, «non possiamo ospitare»

Di Primio, miei cittadini diritto ad avere città sicura

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Immigrazione: sindaco Chieti ad Alfano, «non possiamo ospitare»

Di Primio




CHIETI. «Chieti sia esclusa dalle città ospitanti i migranti, per oggettiva impossibilità di riceverli».
La richiesta è stata inviata dal sindaco di Chieti Umberto Di Primio in una lettera al Ministro dell'Interno, Angelino Alfano e al Responsabile Dipartimento Immigrazione del Ministero dell'Interno, al prefetto di Chieti Fulvio Rocco de Marinis, e al presidente dell'Anci, Piero Fassino, sulla questione delle gestione degli immigrati.
«L'emergenza immigrazione, come spesso ha detto il Ministro dell'Interno», ha detto Di Primio, «non è un problema italiano ma europeo, perché le terre cui approdano i migranti non sono il confine dell'Italia con il nord dell'Africa, ma dell'Europa con il terzo mondo. Se è sacrosanta l'accoglienza nei confronti di coloro che fuggono da povertà e guerre, altrettanto lo è per i cittadini italiani il diritto di avere la garanzia di vivere in città sicure e degli immigrati di essere ospitati in luoghi dignitosi. Partendo proprio da queste due ultime considerazioni, non posso non rilevare come la presenza dei migranti nella mia città, in particolare negli ultimi tempi, comporti da una parte disagi per le Forze dell'Ordine, costrette ad una difficile se non impossibile attività di controllo, dall'altra costringe i migranti a sistemazioni di fortuna in luoghi comunque problematici per i motivi già riferiti al Sig. Prefetto. Ciò detto, aggiungo che la mia città non ha strutture in alcun modo adattabili ad ospitare questa povera gente disperata. Pertanto, faccio appello alla sensibilità di ognuno di Voi e con fermezza chiedo che non vengano più assegnati alla nostra Prefettura contingenti di migranti che iniziano a costituire motivo di tensioni sociali per la mia comunità. I sindaci - aggiunge Di Primio - non possono sopportare più le spese che tale situazione genera, spese che vanno ben al di là di quelle impegnate dal Governo per ospitare i migranti, ma, soprattutto, non hanno più capacità, spazio, mezzi e persone per dare dignitosa ospitalità a queste donne, bambini e uomini ed al contempo garantire sicurezza e pace sociale nelle città individuate. Pertanto - conclude il sindaco - torno ad appellarmi a voi perché Chieti sia esclusa dalle città ospitanti i migranti, per oggettiva impossibilità di riceverli».