STORIA INFINITA

Arca, il sindaco smentisce Febo: «nessuna trattativa privata»

Di Lorito: «la consigliera ha preso un abbaglio»

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Luciano Di Lorito

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SPOLTORE. «Non esiste alcuna trattativa privata sul caso Arca, la competenza è del Consiglio comunale sovrano in piena trasparenza e legittimità». Lo assicura il primo cittadino di Spoltore Luciano Di Lorito, che smentisce le affermazioni della consigliera di centrodestra Marina Febo che nei giorni scorsi aveva lanciato l’allarme e chiesto spiegazioni. Oggi Di Lorito chiarisce: «mi spiace constatare che alla monotematica consigliera, troppo impegnata a litigare a destra e a manca durante le sedute consiliari, siano sfuggiti fatti importanti come l’approvazione di un atto di indirizzo sul piano particolareggiato di Villa Raspa che consente di fare grandi passi in avanti per risolvere una questione complicata e che, allo stesso tempo, rappresenta un’ottima opportunità di sviluppo per il territorio.
La società ha costruito diverse opere private, ma in 13 anni non ha mai realizzato quelle pubbliche, ovvero il campo e il parco in località Villa Raspa a beneficio della collettività di Spoltore.
È stata scelta la via della transazione per intraprendere ogni utile iniziativa che possa agevolare il compimento del percorso urbanistico, nel rispetto delle previsioni del Piano Particolareggiato. Un piano oltretutto bloccato dalla precedente Amministrazione, l’ennesima tegola che si siamo ritrovati a gestire e che ha impedito l’insediamento di importanti attività che avrebbero favorito sviluppo e posti di lavoro. Bisogna dunque riparare ai danni di chi ci ha preceduto, permettere di completare le opere pubbliche che i cittadini attendono da tempo e consentire alla ditta di ultimare anche le opere private. Ora dovranno parlare i fatti, le chiacchiere le lasciamo fare agli altri».
Di Lorito spiega anche che il nuovo responsabile dell’ Urbanistica è lo stesso che nel maggio 2001 firmò la convenzione tra l’Arca e il Comune di Spoltore, prevedendo la presentazione della polizza fideiussoria, una volta sottoscritta la cessione delle aree oggetto della convenzione. Negli atti ufficiali questo passaggio «è ben specificato», sottolinea il sindaco sostenendo che Febo non abbia letto bene le carte: «La preponente si impegna a prestare adeguate garanzie finanziarie per l’adempimento degli obblighi derivanti dalla convenzione”. Ai sensi dell’art. 23 della legge regionale n. 18 del 18 aprile 1983, si stabilisce che la cauzione sia ragguagliata al costo presunto della urbanizzazione…La cauzione sarà presentata mediante polizza di garanzia…»