SANITA'

Villa Pini, conclusa per 298 la procedura di mobilità

Disoccupazione in vista: sindacati preoccupati e Regione assente

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

4367

Villa Pini, conclusa per 298 la procedura di mobilità

L'ingresso




CHIETI. Forse scende il sipario sulle speranze occupazionali di 298 ex dipendenti di Villa Pini che non sono rientrati al lavoro. Ieri in un incontro alla Provincia di Chieti tra i sindacati e la curatela fallimentare è stato preso atto «che non sussistono ad oggi le condizioni di fatto e di diritto per un ulteriore intervento di proroga» della cassa integrazione in deroga, per cui si deve ritenere «conclusa la procedura di mobilità» già attivata da mesi. In realtà, come ha comunicato il funzionario della Provincia, «non vi sono allo stato ulteriori comunicazioni da parte della Regione circa la possibilità di prorogare oltre il 30 giugno la cassa integrazione in deroga né sulle autorizzazioni ai pagamenti di questa cig per i periodi successivi al 30 ottobre scorso».
 Detto in altre parole, non solo la curatela fallimentare non può più “trattenere” alle sue dipendenze questi lavoratori, una volta terminate le procedure di vendita della clinica, ma la legge vieta il prolungamento di questa condizione di cassa integrazione e soprattutto non ci sono i soldi per pagare i lavoratori che già ricevono con molto ritardo e con difficoltà i pochi soldi di sussidio.
«Abbiamo “stiracchiato” il più possibile, ma sempre nel rispetto della legge, l’avvio della mobilità – spiega Francesco Cancelli, che ieri alla riunione rappresentava la curatela fallimentare – ma non era possibile prorogare ulteriormente la decisione per non danneggiare il “ceto creditorio”. Noi siamo amministratori che debbono operare alla luce del sole e giustificare ogni nostra iniziativa. Di più non si poteva fare».
 Sono consapevoli di questo anche i sindacati: «Si tratta di procedure obbligate, ma noi continueremo a batterci per dare altre speranze a questi dipendenti – chiarisce Bruno Di Vincenzo, Uil Fpl – adesso abbiamo chiesto un incontro anche all’assessore provinciale Paolo Sisti per continuare a trattare con la Regione, ma certo la situazione è difficile».

«La legge Fornero non consente altre proroghe – spiega anche Vincenzo Traniello, Cil Fp – adesso nel futuro di questi lavoratori ci sono 8 mesi di Aspi (indennità di disoccupazione), ma chiederemo anche la mobilità in deroga».
 Sorprende in tutta questa vicenda il silenzio assoluto della politica regionale, le cui scelte di fatto hanno delegato la difesa dei posti di lavoro prima al Tribunale fallimentare di Chieti ed alla curatela, poi alla sanità privata che nel caso di Villa Pini è riuscita a salvare 462 dipendenti, come da accordo sindacale al momento dell’acquisto della clinica.
 Di questi lavoratori la nuova proprietà Santa Camilla spa ne ha finora chiamati 443 (l’accordo ne prevedeva l’assunzione entro 30 mesi), ma i tagli alla sanità mettono a rischio tutta l’attività sanitaria privata e non solo quella di Villa Pini. Non era questo il sogno di chi (sindacati in testa) premeva negli anni scorsi per il fallimento della galassia Angelini come unica strada per dare un futuro occupazionale a quelle attività. Come non era questo il progetto di chi (infermieri, tecnici, medici ed amministrativi) assediava gli uffici regionali pescaresi in viale Bovio e in via Conte di Ruvo o minacciava occupazioni del Consiglio regionale a Pescara e L’Aquila. Non è escluso perciò che nei prossimi giorni queste manifestazioni torneranno, nonostante la campagna elettorale o forse proprio per questo.

Sebastiano Calella