LA RISPOSTA

Avviso Aca: Di Baldassarre: «nessuna anomalia, Acerbo venga a valutare le candidature»

L’amministratore unico risponde al consigliere regionale

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Avviso Aca: Di Baldassarre: «nessuna anomalia, Acerbo venga a valutare le candidature»

Maurizio Acerbo




PESCARA. Nessuna anomalia sull’avviso dell’Aca e un invito rivolto proprio ad Acerbo che aveva avanzato i dubbi: «venga in commissione a valutare le candidature»
Così l’amministratore unico Vincenzo di Baldassarre replica agli interrogativi esposti qualche giorno fa dal consigliere regionale Maurizio Acerbo su un avviso dell’Aca per selezionare un professionista che rediga la "valutazione rischi" finalizzata all'adozione del modello organizzativo 231.
Il consulente sarà selezionato fra quanti ne faranno richiesta, sulla scorta del curriculum personale e dell’offerta economica da contenersi nei limiti indicati dall’avviso.
«I reati principalmente presi in considerazione dalla norma», spiega Di Baldassarre, «sono quelli contro il patrimonio e la pubblica amministrazione, quali la truffa ai danni della pubblica amministrazione, la corruzione, la concussione e le diverse figure di frode, oltre altri. I reati ambientali, di più recente introduzione nella normativa, assumono valenza meramente complementare rispetto alle fattispecie principalmente individuate. Tutto ciò ed i recenti procedimenti penali avviati, mi hanno convinto che le figure professionali più adatte siano quelle indicate nell'avviso (avvocati o commercialisti, ndr), tenendo altresì conto che il documento di valutazione rappresenta la base su cui innestare, successivamente, le procedure che dovranno essere rispettate, aspetto questo che potrà successivamente coinvolgere figure tecniche di diversa competenza».
L’amministratore unico spiega anche i criteri adottati che hanno fatto sorgere qualche dubbio ad Acerbo che ha definito il bando ‘ad personam’. Nell’avviso, infatti, si chiede che i candidati abbiano svolto negli "ultimi anni" l'attività in questione presso cinque società di cui almeno due a partecipazione pubblica totalitaria.
«La genericità relativa al periodo di pregressa esperienza», spiega Di Baldassarre, «non fa che ampliare la possibilità di partecipazione, tenuto conto che l'esperienza non potrà superare l'anzianitá della legge, ossia il 2001. Non ritengo, quindi, fondato il timore di un avviso a destinatario predestinato espressa dal Consigliere Acerbo, ma nelle consapevolezza della trasparenza che connota l'operato di ACA, con certezza dal 27 novembre 2013, accetterei con estremo favore la disponibilità del Consigliere a essere parte della Commissione che valuterà le candidature. Sarebbe un'ottima opportunità per sostituire passive insinuazioni con una costruttiva e responsabile attività di verifica».