LE CARTE

Inchiesta sul "Gruppo Stati", ecco le ‘nuove’ accuse per Daniela Stati e Sabatino Stornelli

La Procura ha firmato l’avviso di conclusione delle indagini

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Daniela Stati

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AVEZZANO. E’ stato firmato qualche giorno fa dalla Procura di Avezzano il nuovo avviso di conclusione delle indagini a carico di Daniela Stati, il padre Ezio, il compagno Marco Buzzelli, Sabatino Stornelli (ex ad Selex Sema)  e Vincenzo Angeloni.
L’indagine scoppiata nel 2010 ha vissuto alterne vicende e fatto registrare non solo il cambio del pm. Nei mesi scorsi il gup non si era espresso sul proscioglimento o sul rinvio a giudizio ma aveva chiesto esclusivamente la riformulazione dei capi di imputazione per poter inquadrare meglio la correlazione tra reato e utilità ricevuta.
I documenti sono dunque tornati alla Procura di Avezzano che contesta oggi la stessa tipologia di reato, confermando inoltre anche i fatti storici affermati già in passato. A cambiare sono solo le argomentazini che dovrebbero essere più precise e dar modo alle difese di argomentare avendo a disposizione tutti gli elementi.
 Dunque l’inchiesta si rimette in moto dopo 4 anni con l’avviso di conclusione delle indagini. Il sostituto procuratore Roberto Savelli contesta nuovamente la corruzione aggravata in concorso per tutti gli indagati, con recidive per Ezio Stati e Vincenzo Angeloni.
«Dall’attività di indagine compiuta emergono elementi che, allo stato, escludono di dar corso a richiesta di archiviazione», scrive il pm.
Adesso gli indagati potranno fornire una memoria difensiva, produrre documenti o presentarsi in procura per chiedere di essere interrogati. Solo dopo l’accusa formulerà, nel caso, la richiesta di rinvio a giudizio o di archiviazione, che al momento, leggendo le parole del pm, pare lontana.

«ATTI CONTRARI AI DOVERI D’UFFICIO»
Per la Procura Daniela Stati, all’epoca in cui era assessore regionale alla Protezione Civile, avrebbe compiuto atti contrari ai doveri d’ufficio ricevendo per sé e per il padre Ezio Stati e per il convivente Marco Buzzelli delle utilità.
Queste sarebbero state elargite da Vincenzo Angeloni, referente della Valle del Giovenco ed Auxilium Tech Srl (società vicina ala galassia Finmeccanica) e da Sabatino Stornelli, amministratore delegato Selex Se.Ma (società di Finmeccanica) e presidente della Valle del Giovenco.
Tra le utilità la procura inserisce un diamante da 15 mila euro consegnato a dicembre del 2009 (da Lino Cipollone a Ezio Stati che a sua volta lo avrebbe dato alla figlia); un televisore Lcd da 40 pollici trovato nella camera da letto di Daniela Stati. Il numero di matricola rientra nell’elenco dei televisori fatturati a carico di Auxilium Tech Srl a dicembre del 2009 e secondo la procura sarebbe stato consegnato direttamente a Ezio Stati in occasione di una cena organizzata dalla società calcistica Pescina Valle del Giovenco a dicembre del 2009. In quella stessa occasione Stati ricevette anche un Iphone. Il televisore sarebbe stato poi consegnato dal padre alla figlia assessore.

LA CONSULENZA
La procura annota tra le utilità anche una consulenza da parte della società Selex Se.Ma a Marco Buzzelli (a maggio del 2008) per un valore di 30 mila euro. Buzzelli era stato chiamato per apportare modifiche o suggerimenti al progetto Sistri, il sistema integrato per il tracciamento dei rifiuti «sebbene», scrive la procura, «fosse privo delle competenze tecniche necessarie».
La procura di Avezzano ha poi ricostruito che l’uomo ha ricevuto alla fine solo 18.790 euro in ragione del «recesso anticipato dal rapporto» di lavoro conclusosi il 16 gennaio del 2009.
La procura contesta, inoltre, la cessione a titolo gratuito, sempre a Buzzelli, di una autovettura aziendale, una Audi A4, del valore di 45 mila euro da parte della ditta di Autonoleggi dei Parchi, fornitrice della Selex. Buzzelli «l’ha ritirata personalmente presso il concessionario Gra-Di Auto a gennaio del 2010».
Tra le contestazioni anche un assegno, emesso dalla banca Unicredit dal valore di 28 mila euro, firmato da Giuseppe Rapetti della Autonoleggi Parchi da 28 mila per acquistare la sua vecchia Bmw di Buzzelli, poi noleggiata alla Valle del Giovenco.

L’EMERGENZA POST SISMA
Secondo l’accusa l’ex assessore Stati in cambio di queste utilità avrebbe compiuto «atti contrari ai doveri d’ufficio». Il periodo era quello delicatissimo dell’emergenza post sisma.
Nelle contestazioni la procura ricostruisce anche le pressioni di Stati «tramite una serie reiterata di telefonate a Gianni Chiodi» per far rientrare tra le società richiamate nell’ordinanza del presidente del consiglio dei ministri per esaminare le domande di concessione di contributi presentate dai privati ai fini della ricostruzione, anche Abruzzo Engineering, partecipata al 30% dal socio privato Selex. La modifica è stata poi introdotta qualche giorno dopo con l’ordinanza del 15 settembre 2009.
Sempre a Stati si contesta di aver proposto in giunta l’’approvazione (poi avvenuta ad agosto del 2009) di una convenzione che prevedeva la possibilità di procedere ad affidamenti diretti ad Abruzzo Engineering «nei limiti di uno stanziamento di 1,5 milioni utilizzando risorse finanziarie europee».
Tutto questo, segnala il sostituto procuratore, «nonostante la partecipazione al 30% del capitale sociale della Selex Se.Ma escludesse la natura ‘in house’ dell’ente e la possibilità di procedere ad affidamenti diretti. 


Dunque, nonostante il sollievo espresso nei mesi scorsi, con tanto di felicitazioni del presidente Chiodi per aver risolto la faccenda, la famiglia Stati e gli altri indagati si ritrovano a dover fronteggiare nuovamente le stesse accuse.
Daniela Stati, che nel frattempo ha lasciato il Pdl per approdare in Fli e poi ancora ad Abruzzo Civico, proprio in questi giorni ha ufficializzato la sua candidatura alle Regionali con la lista di Giulio Borrelli e in sostegno a Luciano D’Alfonso.
Nessuno scandalo, aveva detto ieri l’ex giornalista del Tg1, per il cambio di casacca: «è una donna impegnata sul territorio da tanti anni e che, voglio precisare - non ha alcuna pendenza giudiziaria in corso».
L'inchiesta sul "gruppo Stati" è stata tra le prime ad incrociare il mega appalto dei rifiuti Sistri ben prima degli arresti eccellenti dello scorso anno operati dalla finanza di Napoli e che hanno coinvolto i fratelli Maurizio e Sabatino Stornelli e lo stesso Angeloni, quest'ultimo anche dentro il filone bis di alcune settimane fa, sempre nell'ambito dell'inchiesta principale della procura Di Napoli.  
Alcuni fascicoli dell'inchiesta abruzzese sono poi stati trasferiti per competenza proprio ai pm napoletani che in parte li hanno utilizzati per ricostruire le movimentazioni e le false fatturazioni della Valle del Giovenco. Nel frattempo Sabatino Stornelli ha deciso di collaborare con gli inquirenti e fare alcune confessioni in buona parte ancora coperte da segreto.

Alessandra Lotti