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Legionella nel Progetto case, nuove analisi dell’Asl: «non usate l’acqua calda»

La scoperta una settimana fa a Roio 1

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Legionella nel Progetto case, nuove analisi dell’Asl: «non usate l’acqua calda»




L’AQUILA. «Il Comune dell’Aquila ha attivato le procedure, previste dal protocollo, nei casi in cui si riscontri la presenza del batterio della legionella, allo scopo di eliminarlo utilizzando un prodotto biocida».
Lo rende noto l’assessore al Patrimonio Alfredo Moroni, responsabile della gestione dei complessi Case e Map.
I risultati delle analisi di controllo effettuate dalla Asl, che hanno portato a riscontrare la presenza del batterio della legionella, seppure in percentuali non rilevanti, nella piastra 6 del quartiere Case di Roio 1 sono pervenuti al Comune la settimana scorsa.
«Già dal giorno successivo, il 16 aprile», spiega l’assessore Alfredo Moroni, «abbiamo avviato la procedura di sanificazione chimica dell’impianto, con l’impiego del prodotto biocida denominato “Cillit-Allsil Super 12,4 Ag”, per eliminare il batterio. Contestualmente abbiamo contattato gli assegnatari degli alloggi ubicati sulla piastra, informandoli che la procedura sarebbe durata 5 giorni».
Oggi i tecnici di Asl e Arta hanno effettuato nuovi campionamenti di verifica. In attesa dei risultati resta fermo il divieto di utilizzare l’acqua calda.
«Mi preme chiarire – ha aggiunto Moroni – che la procedura dello shock termico è prevista per strutture ricettive o alberghiere, per le quali di prassi, già in fase di progettazione, vengono realizzati impianti idonei a sopportarla. Nel caso di civili abitazioni o di edilizia residenziale, come in questo caso, gli impianti non sono dotati delle caratteristiche tecniche per poter sostenere lo shock termico e questa è la ragione per la quale si ricorre ad altre pratiche, ugualmente efficaci. È comunque imprescindibile - ha concluso l’assessore - la collaborazione di tutti gli assegnatari degli alloggi posti sulla piastra soggetta a procedura di sanificazione, sia nel rendersi reperibili, sia nell’attenersi alle indicazioni dei tecnici, ai fini di ottenere assoluta certezza sull’esito positivo della procedura stessa».
La malattia del legionario, più comunemente definita legionellosi, è un’infezione polmonare causata dal batterio Legionella pneumophila. Normalmente si manifesta con febbre, brividi, tosse secca o grassa. In qualche caso può dare anche dolori muscolari, mal di testa, stanchezza, perdita di appetito e, occasionalmente, diarrea. Un’analisi diagnostica più accurata in laboratorio evidenzia un malfunzionamento renale nelle persone malate e le radiografie polmonari frequentemente mostrano segni di polmonite. In questa forma, il periodo di incubazione della malattia varia tra i 2 e i 10 giorni.