OPERE CONTESTATE

Pescara. Cantiere Corso Vittorio, avanti tutta. Manca poco all’inaugurazione

«Nessuno stop dopo la sentenza del Tar»

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Mascia e Fiorilli

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PESCARA. I lavori di riqualificazione e valorizzazione di corso Vittorio Emanuele andranno avanti e si concluderanno esattamente come previsto nel cronoprogramma per maggio.
Lo hanno detto il sindaco Albore Mascia e l’assessore alla Riqualificazione urbana Berardino Fiorilli in riferimento agli ultimi atti adottati per il ricorso in Consiglio di Stato e sul cantiere di corso Vittorio Emanuele.

La sentenza del Tar, infatti, non ha interessato le opere del corso, ma, sostanzialmente, il Tribunale amministrativo si è pronunciato solo sull’oggetto del ricorso della Confcommercio, ovvero l’apertura al traffico della strada esistente sul lato mare delle aree di risulta e la rotatoria di via Teramo-via Ferrari, perché né la Confcommercio né i commercianti, hanno mai impugnato il progetto di rilancio del corso.
Non solo: le opere su corso Vittorio Emanuele sono al countdown: «per inizio maggio», ha annunciato il sindaco, «siamo pronti al taglio del nastro».
Nel frattempo la giunta ha approvato la delibera per impugnare subito, dinanzi al Consiglio di Stato, la sentenza del Tar, chiedendone la sospensiva in attesa del pronunciamento nel merito.
«E questo perché», ha spiegato l’assessore Berardino Fiorilli, «siamo ben consapevoli e convinti della bontà di quella strada che, in meno di due mesi, ci ha permesso di abbattere i livelli delle polveri nell’aria del centro, distribuendo tutto il traffico che prima si incanalava esclusivamente sul corso, in tre diverse strade: le aree di risulta, via Bassani e Pavone e via Ferrari, restituendo vivibilità al quartiere centrale».
«Sento qualcuno dire», ha detto invece il sindaco Mascia, «che dopo la sentenza del Tar dobbiamo bloccare addirittura le opere in corso Vittorio Emanuele e riaprire subito la strada alle auto, altrimenti da parte nostra sarebbe un atto di arroganza ma sono parole frutto, evidentemente, di un macroscopico equivoco ingenerato dall’interpretazione fatta da alcuni di quella sentenza del Tar».
Il Tar ovviamente non poteva pronunciarsi sui lavori di riqualificazione di corso Vittorio Emanuele, che nessuno ha impugnato, né contestato, e anzi lo stesso Tar ha precisato che la strada contestata sulle aree di risulta non potrà essere richiusa al traffico, dunque la sentenza non potrà essere applicata, sino a quando non saranno conclusi i lavori in corso Vittorio Emanuele. 

«Dunque», ha detto Mascia, «i lavori su corso Vittorio Emanuele vanno tranquillamente avanti, ma non per un ‘atto di arroganza’, ma perché nessun organo, a partire dal Tar, ha ordinato il blocco di quelle opere. C’è un appalto regolarmente affidato, c’è un’impresa che sta legittimamente lavorando e che è quasi giunta in dirittura d’arrivo, e soprattutto c’è una città che sta aspettando che si aprano quelle transenne per vedere il capolavoro che, ancora una volta, abbiamo pensato, finanziato, progettato e realizzato, un’opera destinata a cambiare il volto del corso commerciale per eccellenza».
«E i lavori sono veramente giunti allo sprint finale – ha detto l’assessore Fiorilli -. Attualmente l’impresa sta sistemando i cubetti di porfido, le lastre di travertino e si stanno anche completando le aiuole. Per martedì prossimo le imprese Favullo e Garofalo avranno completato la sistemazione del porfido. Il prossimo 28 aprile l’impresa comincerà la sistemazione del cemento stampato, opera che richiederà circa 10 giorni di lavoro, a quel punto concederemo qualche giorno per il normale assestamento e per la nuova segnaletica e saremo pronti per inizio maggio a togliere le transenne e svelare l’opera, identica ai rendering oggi affissi, un’opera che siamo certi entusiasmerà residenti, visitatori e operatori commerciali. Solo a quel punto, dinanzi all’opera realizzata, la città potrà realmente decidere cosa fare del suo corso, e finalmente esprimere un parere oggettivo, consapevole, sullo sviluppo di Pescara. Intanto, tolte le transenne, ci prenderemo quella pausa necessaria dettata dal ritorno alle urne. Chiuso il turno elettorale, decideremo con l’impresa e i cittadini quando riaprire il cantiere per portare a termine i lavori, aprendo due fronti contemporanei, il primo nel tratto di corso Vittorio Emanuele compreso tra via Ravenna-via Teramo e via Trieste, e il secondo tra corso Umberto e via Piave, esattamente come previsto nel progetto».