LA SENTENZA

Canoni enfiteutici a Francavilla, archiviazione della Corte dei conti per Angelucci

Giunta Angelucci: nessun danno erariale per la mancata riscossione

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Canoni enfiteutici a Francavilla, archiviazione della Corte dei conti per Angelucci




FRANCAVILLA AL MARE. La Corte dei conti, procura regionale per l’Abruzzo, ha archiviato il procedimento a carico di Roberto Angelucci, ex sindaco di Francavilla al mare, e di altri 8 assessori della sua giunta.
A loro carico - nella vicenda dei canoni enfiteutici, prima messi in riscossione e poi non riscossi - era stato ipotizzato un danno erariale sicuro di oltre 340 mila euro, salvo altri successivi mancati introiti delle casse comunali.

E così escono di scena sia l’ex sindaco che gli assessori Rocco Cappelletti, Anna Maria Chiementa, Daniele D’Amario, Nicola De Francesco, Rocco Moroni, Luciano Orsini, Carmine Campli e Giuseppe Pellegrino, i quali tutti erano stati “invitati a dedurre” dopo che un’inchiesta della GdF di Chieti aveva ipotizzato il danno erariale.
«La vicenda è abbastanza complessa – spiega l’avvocato Davide Campli – ma l’archiviazione per tutta la Giunta significa che la Procura non ha ritenuto che ci fossero i presupposti per sostenere in giudizio la tesi accusatoria. Probabilmente un ruolo nell’archiviazione è stato giocato anche dalla difficoltà di gestire questi canoni, per i quali anche recenti decisioni del Giudice di pace confermano il rischio di contenziosi».
In effetti nei primi anni 2000 la decisione della Giunta Angelucci di riscuotere questi canoni era passata anche attraverso l’incarico ad una società locale per ricercare tutte le posizioni catastali che potevano dare origine al pagamento del canone enfiteutico.

Poi l’incarico era stato revocato e passato alla Risco, la società interna di riscossione comunale, infine non se ne era fatto più nulla, anche per la valutazione che la riscossione avrebbe comportato più danni economici di quanti ne poteva risolvere per le casse comunali di Francavilla.
Ed in effetti anche i recenti tentativi del sindaco in carica di riscuotere i canoni enfiteutici si sono infranti sulla difficoltà del Comune di evitare contenziosi onerosi sui “canoni enfiteutici”. «Il giudice di pace infatti – spiega ancora l’avvocato Campli - ha accolto i ricorsi sul presupposto della carenza di supporto probatorio della pretesa dell’Ente locale».

Sebastiano Calella