L'INCHIESTA

Faccia a faccia De Fanis Zingariello: «la ex segretaria non è credibile»

La donna si ritiene soddisfatta: «sono serena»

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Faccia a faccia De Fanis Zingariello: «la ex segretaria non è credibile»

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PESCARA. E' iniziato alle 10 ed è finito intorno alle 12.30, al Tribunale di Pescara, il confronto tra l'ex assessore regionale alla cultura Luigi De Fanis e la sua ex segretaria Lucia Zingariello.Entrambi sono indagati nell'inchiesta su presunte tangenti e cultura, denominata "Il Vate". L'incidente probatorio e' stato richiesto dagli avvocati di De Fanis, Massimo Cirulli e Domenico Frattura, per cristallizzare le dichiarazioni dell'ex segretaria.

 Nello specifico, il faccia a faccia tra la Zingariello e De Fanis ha riguardato i viaggi a Roma e a Bologna del 25 marzo e del 3 aprile 2013 e i rapporti tra De Fanis e l'imprenditore dello spettacolo Andrea Mascitti, dalla cui denuncia e' nata l'inchiesta. In aula si e' parlato anche di alcuni assegni di De Fanis incassati dalla Zingariello, relativi al periodo maggio-ottobre 2103, per un totale di 18 mila euro. La donna si e' giustificata davanti al pm e al gip sostenendo prima che erano prestiti e poi regali. Il pm ha anche fatto una domanda sull'episodio della perquisizione domiciliare raccontato dalla donna durante la trasmissione televisiva "Otto e Mezzo" di Lilli Gruber. La domanda pero' non e' stata ammessa dal gip.
Il passaggio che ha riguardato la domanda era quello relativo alle dichiarazioni rese in diretta dalla ex segretaria quando ha affermato di essere stata accompagnata da un uomo e non da una donna in bagno il giorno del suo arresto a casa. Il tutto perché, come ha spiegato la Procura, su queste dichiarazioni è stato aperto un fascicolo. Dopo che la Guardia Forestale ha presentato sui fatti una relazione chiesta dalla stessa Procura.
 Al termine dell'incidente probatorio gli avvocati di De Fanis hanno presentato istanza di revoca dell'obbligo di dimora a carico del loro assistito, anche se i termini della misura cautelare scadono il 6 maggio prossimo. 
 «Riteniamo che la credibilita' di Lucia Zingariello sia fortemente minata da questo incidente probatorio», ha detto uscendo dal tribunale l'avvocato Massimo Cirulli, uno dei legali dell'ex assessore regionale alla cultura Luigi De Fanis, al termine del confronto. L’ex assessore non ha invece rilasciato dichiarazioni.

ZINGARIELLO: «SERENA E SODDISFATTA»

«Si sposta sempre l'attenzione dall'assessore De Fanis, che era il responsabile di tutti, alla mia persona, perche' tutti riportate le mie foto, le mie cose, ma non quelle dell'assessore e del reale motivo per cui lui e' sotto inchiesta», ha detto invece Lucia Zingariello.«Sono assolutamente serena e soddisfatta dell'incidente probatorio. E poi ora ho letto tutto, prima non avevo nessuna documentazione. Il mio nuovo legale ha preso le carte. Sono andata a rendere due interrogatori senza aver letto nulla, interrogatori che tra l'altro confermano cio' che riporta la documentazione reale. Sono stata quindi molto cristallina». All'incidente probatorio era presente anche l'imprenditore dello spettacolo Andrea Mascitti , dalla cui denuncia e' nata l'inchiesta. Al termine dell'udienza l'imprenditore e la Zingariello si sono salutati «Mascitti mi ha salutato cordialmente - ha detto l'ex segretaria di De Fanis-, e' venuto lui da me». 

Non c' e' stato invece neanche un incrocio di sguardi tra De Fanis e la Zingariello «ero concentrata sull' incidente probatorio», ha detto l'ex segretaria. Da parte sua l'avvocato Tommaso Navarra, difensore della Zingariello, ha evidenziato che «sono state confermate tutte le dichiarazioni gia' rese nei precedenti interrogatori di novembre e dicembre scorsi. Si e' andato nel dettaglio di alcune situazioni. Il dettaglio e' stato reso nei limiti delle conoscenze, che sono conoscenze non specifiche perche' il potere decisionale non era della segretaria ma dell'assessore. Quindi, fermo restando la puntualizzazione dei due profili, la mia assistita non si e' sottratta minimamente a nessuna domanda».All'incidente probatorio hanno preso parte anche gli altri due indagati Ermanno Falone, rappresentante legale dell'associazione "Abruzzo Antico", e Rosa Giammarco, responsabile dell'Agenzia per la Promozione Culturale della Regione Abruzzo. I reati contestati, a vario titolo, sono concussione, truffa aggravata e peculato.

«Siamo soddisfatti perche' il nome del nostro assistito non e' praticamente mai uscito fuori. Fatichiamo a capire perche' siamo in questo processo» ha detto  l'avvocato Angela Pennetta, difensore di Ermanno Falone. «La Zingariello - ha aggiunto l'avvocato Pennetta - parlando degli assegni in alcuni casi si e' avvalsa della facolta' di non rispondere e in altri ha detto che si trattava di semplici prestiti da parte di De Fanis. La Zingariello ha parlato anche degli incontri fra De Fanis e Mascitti, limitandosi a dire di aver partecipato come segretaria e di non aver mai sentito e visto nulla di particolare». 

IL CONTRATTO SESSUALE

Nessuna domanda è stata fatta a Lucia Zingariello dal gip, e tantomeno dal pm Bellelli, invece, sul fantomatico contratto sessuale che sarebbe stato sottoscritto tra lei e l'ex assessore regionale alla Cultura, Luigi De Fanis. Nessuna domanda perché, hanno chiarito tutti i legali, l'eventuale sottoscrizione del 'documento' non ha nessuna attinenza col processo. A parlare del contratto era stata la stessa Zingariello ai Pm nel raccontare i suoi rapporti con De Fanis, e fotocopia dello scritto era stata fatta trovare dalla stessa Zingariello agli agenti della Guardia Forestale il giorno del suo arresto. Il documento esiste ma non è agli atti semplicemente perché per l' accusa non ha nessuna attinenza con il processo in corso che riguarda le presunte tangenti che De Fanis, con la correità della Zingariello, avrebbe chiesto all'imprenditore culturale Andrea Mascitti.