AMBIENTE

L’ultima battaglia di Acerbo in Consiglio: «introdurre la valutazione di impatto sanitario»

«Cancellare le norme è stato un errore che ha danneggiato anche Mario Negri Sud»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2193

L’ultima battaglia di Acerbo in Consiglio: «introdurre la valutazione di impatto sanitario»

ABRUZZO. La maggioranza di centrodestra ha abrogato anni fa la norma con cui su proposta di Rifondazione Comunista era stata introdotta in Abruzzo la VIS (valutazione di impatto sanitario). 

Adesso Maurizio Acerbo torna all’attacco e chiede che venga nuovamente introdotta. «Si tratta di un vero peccato perché l’Abruzzo poteva collocarsi all’avanguardia anche valorizzando il ruolo del Mario Negri Sud che ha, tra l’altro, contribuito alla elaborazione delle Linee Guida sulla Vis», spiega il consigliere regionale candidato presidente alle prossime elezioni («sono l’unico candidato di sinistra, laico e ambientalista alla presidenza»). 

L’area epidemiologica dell’Agenzia Sanitaria Regionale aveva organizzato, a novembre del 2010, un Workshop, per l’avvio del Progetto strategico di sviluppo della Vis quale strumento valutativo di supporto alla pianificazione territoriale. «In tale percorso può essere molto utile la collaborazione della Fondazione “Mario Negri Sud demandandole studi e progetti in materia di Valutazione d’impatto sulla Salute, nonché la loro gestione operativa», insiste Acerbo.
Il consigliere regionale sostiene che si siano persi anni preziosi proprio in una Regione piena di emergenze ambientali. «Altre Regioni sono andate avanti e sarebbe un bel segnale se nell’ultima seduta del Consiglio Regionale si riparasse a un grave errore».
Secondo la definizione fornita dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, la Valutazione di Impatto sulla Salute è: "Una combinazione di procedure, metodi e strumenti per mezzo dei quali una politica, un piano o un progetto possono essere giudicati sui loro potenziali effetti sulla salute di una popolazione, e sulla distribuzione di questi effetti all'interno della popolazione stessa".

La VIS integra le normali valutazioni di impatto ambientale che si limitano a mettere a confronto gli impatti di un progetto sulle determinanti della salute umana con i valori limite stabiliti dalla normativa o altri tipi di standard riconosciuti come validi. «In Abruzzo la mancanza di una legge organica sulla VIA derivante dallo strapotere di Sorgi prima con la giunta Del Turco e poi con quella Chiodi rende poco serie anche queste verifiche», commenta Acerbo.

 «La Valutazione di Impatto sulla Salute prende in considerazione tutte le determinanti della salute umana (legate all'ambiente fisico, all'ambiente socio-economico, alla biologia, allo stile di vita e all'accesso ai servizi sanitari) e gli impatti, negativi o positivi che siano, del progetto, piano o programma di sviluppo oggetto della valutazione su queste determinanti. Molti di questi impatti non sono oggetto di normative o standard e non appaiono nemmeno evidenti ad una prima lettura del progetto piano o programma di sviluppo in questione. Di conseguenza tendono quindi ad essere ingiustamente trascurati dalla valutazione, a spese della qualità di quest'ultima».