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Chieti. Quasi conclusa l’indagine per l’assegnazione delle case popolari

L’ex assessore alla casa D’Agostino dal pm: «io vittima delle avances»

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L'assessore Ivo D'Agostino

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CHIETI. Non sarebbe stato l’assessore a prendere l’iniziativa di palpeggiare le donne: lui sarebbe, invece, stato vittima delle avances di alcune aspiranti assegnatarie di case popolari che in questo modo volevano trovare scorciatoie.
Così Ivo D’Agostino, l’ex assessore alla casa nella Giunta Di Primio, sarebbe passato al contrattacco quando ieri si è fatto interrogare dal pm, Lucia Campo, per dare la sua versione sui fatti che gli vengono contestati.
Nell’interrogatorio, che però è stato secretato su richiesta dei suoi legali e che è avvenuto nel primo pomeriggio di ieri, avrebbe dunque ribaltato le responsabilità su quello che è avvenuto negli uffici del Comune di Chieti, sostenendo – a quanto se ne sa – che sarebbe in grado di dimostrare questa sua versione.
Tocca ora al pm valutare l’attendibilità di questa versione e decidere sul futuro giudiziario di questa storia.
In realtà l’aspetto a luci rosse di tutta la vicenda ha preso il sopravvento sul dato scaturito dal lavoro della Commissione d’inchiesta del Comune sull’assegnazione delle case popolari. 

E mentre tutti aspettano di conoscere il destino giudiziario dell’ex assessore, la polizia giudiziaria sta chiudendo il cerchio dell’indagine complessiva sull’assegnazione delle case da parte della Giunta comunale.
Infatti la relazione consegnata dall’avvocato Gabriele Salvatore a conclusione dei lavori della commissione interna istituita proprio dalla Giunta Di Primio, sottolinea un fatto importante ai fini dell’indagine: tutte le 90 pratiche esaminate – al di là delle anomalie rilevate - hanno messo in luce che le assegnazioni sono state effettuate dalla Giunta in carica, che invece non ne aveva la competenza.
Una prassi questa che si era consolidata nel tempo, ma che ha portato ad alcune assegnazioni “anomale”, come si legge nella relazione.
Quindi – al di là della vicenda di cui l’ex assessore D’Agostino è protagonista – grosse nubi giudiziarie si addensano anche sull’operato della Giunta in carica che potrebbe essere chiamata a rispondere sia di queste anomalie rilevate nelle assegnazioni sia dell’abuso di competenza. Il tutto in un clima politico bloccato: l’amministrazione in carica è convinta che gli stessi abusi sono stati commessi dalla Giunta precedente di centrosinistra e vorrebbe far continuare l’indagine interna alla Commissione che ha già lavorato. Ma per far questo ed autorizzare un’indagine retroattiva dovrebbe discuterne in Consiglio comunale, il che in questo momento non è particolarmente gradito alla maggioranza di centrodestra.

Sebastiano Calella

COMUNE CHIETI: RELAZIONE ASSEGNAZIONE CASE POPOLARI. (COMMISSIONE D'INCHIESTA)